giovedì,Aprile 25 2024

Spaccio di droga nel Vibonese, solo due condanne su 13

Il Tribunale di Vibo assolve 11 imputati nel processo nato dall’operazione “Roba di famiglia” contro la cessione di cocaina e marijuana a Zungri, Zaccanopoli, Zambrone, Cessaniti, Rombiolo, Tropea, Briatico e Parghelia

Spaccio di droga nel Vibonese, solo due condanne su 13
Andrea Caglioti, Antonio Alessandria e Sebastiano Navarra

Solo due condanne su 13 richieste dalla pubblica accusa nel processo nato dall’operazione dei carabinieri denominata “Roba di famiglia” che mirava a colpire una rete di presunti spacciatori di sostanze stupefacenti.

Questa la sentenza del Tribunale collegiale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Giulio De Gregorio (Marina Russo e Brigida Cavasino giudici a latere): 9 anni e 8 mesi per Andrea Caglioti, di 30 anni, più 74mila euro di multa (avvocato Francesco Sabatino, il pm aveva chiesto 9 anni e 4 mesi); 2 anni e 6mila euro di multa per Sebastiano Navarra, di 47 anni, di Rombiolo (avvocati Francesco Muzzopappa e Francesco De Luca, il pm aveva chiesto 3 anni).

Assolti perché il fatto non sussiste: Antonio Alessandria, 27 anni, di Zungri (avvocati Francesco De Luca e Roberto Padula, il pm aveva chiesto 9 anni); Pino Fusca, 44 anni, di San Marco di Cessaniti (avvocato Giuseppe Bagnato, il pm aveva chiesto 6 anni e 3 mesi); Angelo Accorinti, 32 anni, di Zungri, figlio di Pietro Accorinti (avvocato Francesco Sabatino, il pm aveva chiesto 6 anni e 6 mesi); Pasquale Caglioti, 54 anni, di San Giovanni di Zambrone (difeso dall’avvocato Giovanni Vecchio, il pm aveva chiesto 9 anni); Antonello Francolino, di 46 anni, di Potenzoni, frazione di Briatico (avvocato Giuseppe Bagnato, il pm aveva chiesto 4 anni); Fabio Raffa, di 33 anni, di Zungri (il pm aveva chiesto 4 anni); Vincenzo Runca, 35 anni, di San Costantino di Briatico (avvocato Giuseppe Bagnato, il pm aveva chiesto 2 anni e 6 mesi); Giuseppe Caglioti, 52 anni, di San Giovanni di Zambrone (avvocato Francesco Sabatino, il pm aveva chiesto 7 anni).

Assolti per non aver commesso il fatto: Luca Navarra, di 23 anni, di Pernocari, frazione di Rombiolo (avvocati Muzzopappa e De Luca, il pm aveva chiesto 3 anni); Domenico Pugliese, 29 anni, di Zungri (21.02.1991, difeso dall’avvocato Alessandro Restuccia, il pm aveva chiesto 4 anni); Domenico Pugliese, 23 anni, di Zungri (29/01/1996, difeso dall’avvocato Alessandro Restuccia, il pm aveva chiesto 2 anni). Dissequestrata anche una somma di denaro ad Angelo Accorinti. [Continua]

Pino Fusca

Secondo la Procura ed i carabinieri, nel luglio del 2017 Andrea Caglioti, 28 anni, di San Giovanni di Zambrone, avrebbe detenuto ai fini di spaccio 50 grammi di marijuana a sua volta cedutagli da Antonio Alessandria. In epoca precedente avrebbe invece detenuto marijuana per un valore di 500 euro che gli sarebbe stata ceduta in precedenza sempre da Antonio Alessandria, 24 anni.

Nel marzo del 2017, sempre Andrea Caglioti avrebbe ceduto ad un giovane di Zambrone della cocaina per un quantitativo pari a 70 euro, mentre altra detenzione di cocaina per un valore di 600 euro sarebbe stata detenuto insieme ad Antonello Francolino, di Potenzoni. Altre 12 cessioni di marijuana e cocaina venivano contestate sempre ad Andrea Caglioti per episodi del luglio e dell’agosto 2017. Insieme a Pasquale Caglioti, 52 anni, pure lui di San Giovanni di Zambrone era poi accusato di aver detenuto ai fini di spaccio 50 grammi di marijuana acquistata da Angelo Accorinti di Zungri, in concorso con Fabio Raffa di Zungri il 15 settembre 2017. Ad Andrea e Pasquale Caglioti veniva inoltre contestata la detenzione ai fini di spaccio di cinque grammi di cocaina il 15 settembre 2017, e di altri 5 grammi il 18 settembre.

Il 24 settembre 2018, i due Caglioti avrebbero invece ceduto della cocaina ad un ragazzo minorenne. Pino Fusca di San Marco di Cessaniti era invece accusato di aver ceduto ad Andrea Caglioti ed Antonello Francolino della cocaina per un valore di 600 euro. Sino al 19 agosto 2017 avrebbe inoltre detenuto ai fini di spaccio, cocaina per 100 grammi. Le accuse nei confronti di Antonio Alessandria facevano riferimento a cessioni di cocaina e marijuana nel luglio del 2017 nei confronti di Andrea Caglioti, e di detenzione di altra marijuana ai fini di spaccio, per un valore di 1.500 euro, datata 25 luglio 2017. 

Angelo Accorinti

Nell’agosto del 2017, Antonio Alessandria avrebbe quindi ceduto marijuana ad un consumatore, nel settembre 2017 ad un minorenne e nell’ottobre successivo a Pasquale Caglioti. Sebastiano Navarra, di Rombiolo, era accusato di aver ceduto ad Andrea Caglioti della marijuana per un valore di 250 euro. Luca Navarra di Rombiolo, era invece accusato di aver detenuto ai fini di spaccio 500 grammi di marijuana.

Due cessioni di cocaina (di cui una in favore di Andrea Caglioti) venivano quindi contestate ad Angelo Accorinti (figlio di Pietro e nipote di Peppone) nell’agosto dello scorso anno, mentre nel settembre 2017, unitamente a Fabio Raffa, Angelo Accorinti avrebbe ceduto ad Andrea e Pasquale Caglioti 50 grammi di marijuana. Infine, detenzione di alcuni grammi di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, le contestazioni rivolte ai due omonimi Domenico Pugliese. Altri episodi di detenzione ai fini di spaccio venivano contestati pure a Giuseppe Caglioti. I luoghi di commissione dei reati sono stati individuati dai carabinieri nei comuni di Briatico, Zungri, Parghelia, Cessaniti, Rombiolo, Tropea, Zaccanopoli e Zambrone a partire dal mese di aprile 2017 sino all’ottobre dello stesso anno. L’accusa ha però retto solo per due imputati.

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