Vibo, torna operativa la sezione di Polizia postale

Al comando del gruppo di agenti impegnato nel contrasto del cybercrime è stato designato l’ispettore Luciano Roberto, già responsabile della sezione di Cosenza
Al comando del gruppo di agenti impegnato nel contrasto del cybercrime è stato designato l’ispettore Luciano Roberto, già responsabile della sezione di Cosenza
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L’ispettore Luciano Roberto

La lotta al cyber-crimine passa anche da Vibo Valentia. Da alcuni giorni, infatti, è pienamente operativa la sezione della Polizia postale e delle Comunicazioni, alla cui guida è stato chiamato l’ispettore Luciano Roberto, già a capo della sezione di Cosenza, impegnato da sempre nel contrasto ai reati informatici, a cominciare da quello più abietto, la diffusione di materiale pedopornografico. Roberto – impegnato anche in numerosi percorsi di educazione alla legalità e alla navigazione sicura – coordina un gruppo di giovani agenti, motivati e particolarmente esperti.

Da quanto si apprende, il nuovo ufficio sarà presto ospitato in alcuni locali messi a disposizione dal Comune, ma il gruppo, al momento dislocato nella sede della Scuola di polizia, è già operativo e impegnato in importanti indagini di polizia giudiziaria.

L’attivazione della Polizia postale nel Vibonese, unica provincia calabrese in cui non era ancora pienamente operativa, è un’ottima notizia in un momento, come quello attuale, che sta facendo registrare a livello internazionale un notevole incremento di questi reati. È recente, infatti, l’allarme lanciato dall’Europol, che ha evidenziato come grazie all’emergenza covid i cybercriminali abbiano trovato nuovi e più ampi margini d’azione, sfruttando anche il ricorso massiccio allo smartworking e facendo leva sui timori degli utenti. La ricerca di informazioni di carattere sanitario, la ridotta mobilità, la limitazione dei contatti sociali e il telelavoro sono tutte occasioni d’oro per i malintenzionati. In particolare, è aumentato il fenomeno del fishing, spesso perpetrato attraverso mail fasulle che servono per carpire i dati sensibili degli utenti più incauti, che non solo rischiano di vedersi svuotare la carta di credito, ma possono diventare vittime di veri e propri ricatti. Contro questi fenomeni, ma non solo, opererà la Polizia postale di Vibo.