sabato,Maggio 8 2021

Notizie riservate al cugino, nuove accuse per assistente giudiziario Tribunale di Vibo

Danilo Tripodi è indagato insieme al congiunto, titolare di un residence, per via dell’acquisizione di atti che dovevano rimanere segreti

Notizie riservate al cugino, nuove accuse per assistente giudiziario Tribunale di Vibo
Il Tribunale di Vibo Valentia

Avrebbe rivelato notizie coperte da segreto d’ufficio anche al cuginoMarco Lo Bianco, 36 anni, di Vibo Valentia, l’assistente giudiziario del Tribunale di Vibo Valentia Danilo Tripodi, già accusato dei reati di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione in atti giudiziarifalsità materiale in atti pubblici e abuso d’ufficio. E’ quanto emerge dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari dell’operazione “Rinascita-Scott”.

Secondo l’accusa, i due indagati avrebbero acquisito notizie d’ufficio che dovevano rimanere segrete, rivelandone la conoscenza, in assenza di istanze di rilascio di copia degli atti autorizzate dal titolare del procedimento.

Marco Lo Bianco,“cugino di Danilo Tripodi e socio di fatto nella gestione del B. & B. e dell’attività di affittacamere formalmente riferibile all’impresa individuale “Calamo” di via De Gasperi a Vibo Valentia” sarebbe stato il beneficiario della condotta di rivelazione, “quale gestore del residence Risorgimento di Vibo Valentia”.

Danilo Tripodi avrebbe invece agito in violazione dei doveri inerenti alle sue funzioni, “abusando della sua qualità di pubblico ufficiale quale operatore giudiziario in servizio nella segreteria del Tribunale di Vibo Valentia”.

Il 17 gennaio 2018, quindi, Danilo Tripodi è accusato di aver inviato a Marco Lo Bianco una mail avente ad oggetto una causa, in allegato alla quale veniva trasmessa la scansione di una Cnr (comunicazione notizia di reato) redatta in data 6 gennaio 2015 dalla Stazione dei carabinieri di Vibo Valentia, comprensiva anche dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari con contestuale informazione di garanzia emesso dalla Procura di Vibo Valentia il 3 dicembre 2015, nell’ambito del procedimento penale scaturito dalla denuncia di Marco Lo Bianco per il reato di insolvenza fraudolenta ascritto ad un cliente del residence.
Danilo Tripodi e Marco Lo Bianco avranno quindi ora venti giorni di tempo per chiedere al pm di essere interrogati o presentare eventuali memorie difensive attraverso i rispettivi legali.

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