Maltratta e insulta la madre, a giudizio 54enne di Sant’Onofrio

La donna avrebbe fatto vivere la mamma in condizioni ritenute “penose” dalla Procura e dai carabinieri
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Maltrattamenti in famiglia. Con questa accusa, il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Marina Russo, ha rinviato a giudizio M.T.V., 54 anni, di Sant’Onofrio, accusata di aver provocato un grave stato di umiliazione e sofferenza alla propria madre convivente, facendola vivere in condizioni ritenute dalla Procura “penose”. L’imputata avrebbe inoltre, in più occasioni, minacciato di morte la madre – da giugno a settembre 2018 – oltre ad infilarle un tubo dell’acqua in bocca togliendole il respiro per qualche secondo. L’imputata avrebbe poi morso le labbra della madre provocandole un ematoma, impedendole di telefonare agli altri figli distruggendo i telefoni.

Un autentico calvario, secondo la ricostruzione dei carabinieri e della Procura, fatta di maltrattamenti, insulti e torture. L’imputata – a seguito di un’istanza del difensore Santo Cortese – risponderà a piede libero. In precedenza era sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

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