Rinascita-Scott: cade divieto di dimora in Calabria per marito e moglie di Bivona

Sono accusati di aver gestito il traffico di droga a Vibo Marina dall’ottobre del 2015 sino all’attualità
Sono accusati di aver gestito il traffico di droga a Vibo Marina dall’ottobre del 2015 sino all’attualità
Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria
Leonardo Vacatello
Maria Carmela Ciconte

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, in accoglimento di un’istanza dell’avvocato Giuseppe Pasquino, ha sostituito la misura cautelare del divieto di dimora in Calabria con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni alla settimana nei confronti di Leonardo Vacatello, 51 anni, di Vibo Marina, residente a Bivona e della moglie Maria Carmela Ciconte, 51 anni, originaria di Sorianello. Sono entrambi coinvolti nel filone dell’inchiesta “Rinascita-Scott” scattato nel giugno scorso con l’emissione di una nuova ordinanza di custodia cautelare. Gli viene contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di cocaina, marijuana e hashish. In particolare, Leonardo Vacatello e Maria Carmela Ciconte – secondo l’accusa – avrebbero rivestito il ruolo di addetti al traffico di droga a Vibo Marina, coadiuvando in tale attività Antonio Vacatello, fratello di Leonardo, ed indicato come il capo ‘ndrina di Vibo Marina strettamente collegato al boss Giuseppe Accorinti. I traffici di droga sarebbero iniziati nel mese di ottobre 2015 per arrivare all’attualità.

LEGGI ANCHE: Rinascita-Scott: il traffico di droga gestito dai vibonesi con contatti in mezzo mondo

Informazione pubblicitaria