Rapina a Vibo Marina, lascia i domiciliari 53enne di Portosalvo

E’ accusato di aver fatto da basista per rapinare la titolare di un supermercato di Zambrone
E’ accusato di aver fatto da basista per rapinare la titolare di un supermercato di Zambrone
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Lascia gli arresti domiciliari per l’obbligo di dimora nel comune di residenza Giacomo Colace, 53 anni, di Portosalvo, arrestato nel luglio dello scorso anno per concorso in rapina aggravata ai danni della titolare di un supermercato di Zambrone. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Francesca Del Vecchio, ha infatti accolto un’istanza avanzata dall’avvocato Giuseppe Di Renzo.

Giacomo Colace avrebbe fatto da basista, Michelino Scordamaglia, 45 anni, di Vibo Marina da “palo” a bordo di un’Audi, mentre Rosario Pardea, 49 anni, da esecutore materiale. Vittima della rapina, la titolare del supermercato Contè di Zambrone, attesa sotto casa il 29 luglio 2018 e qui aggredita alle spalle da Rosario Pardea che l’avrebbe prima percossa violentemente alla nuca sorprendendola alle spalle per poi sferrarle un pugno in faccia prima di impadronirsi della borsa contenete l’incasso della giornata: 6.500 euro.

Secondo le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia, a fornire gli orari e le abitudini della titolare del supermercato sarebbe stato Giacomo Pietro Colace riferendo il tutto a Michelino Scordamaglia il quale a sua volta è accusato di aver accompagnato Rosario Pardea in viale delle Industrie a Vibo Marina nei pressi dell’abitazione della titolare del supermercato monitorando l’intera zona. Qui Pardea, individuata la vittima, con il volto travisato avrebbe quindi aggredito la vittima alle spalle per impossessarsi della borsa con il denaro. 

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