Rinascita-Scott e narcotraffico: parzialmente annullata l’ordinanza per Romano

Il 34enne di Briatico, accusato di associazione mafiosa e narcotraffico resta tuttavia detenuto per altra vicenda giudiziaria
Il 34enne di Briatico, accusato di associazione mafiosa e narcotraffico resta tuttavia detenuto per altra vicenda giudiziaria
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Il Tribunale di Catanzaro
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Francesco Romano

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato parzialmente l’ordinanza del gip distrettuale dell’11 giugno 2020 (secondo troncone dell’operazione Rinascita Scott) nei confronti di Francesco Romano, 34 anni, di San Leo di Briatico, sostituendo la misura della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari. La misura era stata applicata all’indagato per il reato di partecipazione ad associazione  a delinquere finalizzata al narcotraffico, aggravata dall’agevolazione alla cosca di ‘ndrangheta degli Accorinti di Zungri.

Gli avvocati Giuseppe Bagnato e Adele Villone, difensori dell’indagato, hanno rappresentato il difetto motivazionale dell’ordinanza applicativa di misura in ordine alla contestata partecipazione, avendo il gip ritenuto sussistente la condotta partecipativa come conseguenza automatica della gravità indiziaria relativa ai reati fine contestati, ossia singoli episodi di cessione di stupefacenti, sebbene per gli stessi non abbia applicato alcuna misura. La difesa ha inoltre sostenuto l’insussistenza della contestata aggravante mafiosa sulla base del dato secondo cui era stato lo stesso gip distrettuale che, nella prima ordinanza del 19 dicembre scorso aveva escluso, con riferimento a Francesco Romano, la sussistenza della gravità indiziaria in ordine al reato di partecipazione all’associazione ‘ndranghetistica. Francesco Romano resta tuttavia detenuto in carcere per altra operazione.

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