sabato,Maggio 8 2021

Narcotraffico fra Rosarno e Tropea, domiciliari per Mazzitelli

Decisione del Riesame per l’operazione denominata “Cattiva strada” condotta dalla Dda di Reggio Calabria

Narcotraffico fra Rosarno e Tropea, domiciliari per Mazzitelli

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha concesso, in accoglimento di un ricorso degli avvocati Sandro D’Agostino e Giovanni Vecchio, gli arresti domiciliari a Francesco Mazzitelli, 25 anni, alias “Cipi”, di Tropea. Il giudizio del Tribunale della Libertà segue quello della terza sezione penale della Cassazione che, il 9 aprile scorso ha annullato con rinvio la precedente decisione del Riesame di Reggio Calabria. L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria nella quale sono rimasti coinvolti è denominata “Cattiva strada”.

Francesco Mazzitelli, unitamente a Saverio Fortunato, 27 anni, sono accusati di aver preso parte ad un’associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico con il compito di spacciare proprio sul territorio di Tropea e nei centri limitrofi, ricevendo la sostanza stupefacente da Giuseppe Cacciola, 26 anni, di Rosarno, nonché mediando tra quest’ultimo ed i cessionari locali nelle trattative relative alla fornitura di droga dal mese di aprile 2016 al mese di settembre 2016.

Francesco Mazzitelli è poi indagato in concorso con Simone Saturno, 23 anni, di Tropea, detto “U ‘Mbuiu”, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente acquistata e ricevuta da Giuseppe Cacciola. In particolare, Mazzitelli, unitamente a Simone Saturno (quest’ultimo indagato a piede libero), avrebbe concordato un incontro a Tropea con Giuseppe Cacciola per la consegna di un quantitativo di stupefacente analogo a quella precedentemente già ceduta da quest’ultimo a Mazzitelli. Reato che per gli inquirenti ed il gip è stato commesso a Tropea il 30 aprile 2016.

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