Rinascita-Scott: Niglia ai domiciliari per motivi di salute

Lascia il carcere il presunto “factotum” del boss Giuseppe Accorinti di Zungri
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Gregorio Niglia

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, in accoglimento dell’appello proposto dagli avvocati Giuseppe Bagnato e Domenico Soranna, ha disposto gli arresti domiciliari per motivi di salute nei confronti di Gregorio Niglia, 37 enne di Briatico.
Tratto in arresto il 19 dicembre nell’operazione Rinascita-Scott, con l’accusa di associazione mafiosa (clan Accorinti di Zungri), oltre a diversi in materia di armi, l’11 giugno scorso è stato destinatario di un ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere (secondo troncone di Rinascita-Scott) per il reato di associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale di stupefacenti. Gli avvocati Giuseppe Bagnato e Domenco Soranna hanno depositato un appello cautelare avverso il rigetto di un’istanza con la quale si chiedeva la scarcerazione del detenuto per ragioni di salute con riferimento alla prima ordinanza di custodia cautelare per il reato di associazione mafiosa e armi.

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro dopo la celebrazione di diverse udienze ed un’articolata istruttoria caratterizzata da acquisizioni documentali di natura sanitaria, in accoglimento dei rilievi difensivi ha disposto la detenzione domiciliare per Niglia, che ha così lasciato il carcere. Al contempo, i difensori avevano anche proposto ricorso al Tribunale del Riesame con riferimento all’ordinanza di custodia cautelare in carcere relativa all’associazione finalizzata al narcotraffico (secondo troncone Rinascita Scott). Anche in questo caso il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto i domiciliari per motivi di salute.

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