Rinascita-Scott: in due dai domiciliari in libertà

Decisioni del Tribunale del Riesame nei confronti di un 27enne di Pannaconi e un 40enne di Zungri
Decisioni del Tribunale del Riesame nei confronti di un 27enne di Pannaconi e un 40enne di Zungri
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Cristian Surace

Lascia gli arresti domiciliari e ritorna in libertà Cristian Surace, 27 anni, di Pannaconi, frazione di Cessaniti, coinvolto nell’operazione antimafia Rinascita-Scott. Questa la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro che, in accoglimento di un ricorso dell’avvocato Giuseppe Grande, ha annullato la misura cautelare disponendo per Surace l’immediata liberazione dell’indagato. Cristian Surace è accusato del reato di intestazione fittizia di beni (una ditta edile), aggravata dalle finalità mafiose, in concorso con lo zio Francesco Barbieri, 55 anni, detto “Ciccio”, residente nella frazione Piana Pugliese e ritenuto il capo della ‘ndrina di Cessaniti.

Il Tribunale del Riesame, giudicando in sede di rinvio dalla Corte di Cassazione, ha poi annullato l’ordinanza ai domiciliari emessa lo scorso dicembre nei confronti di Giuseppe Salamò, 40 anni, di Zungri, gestore di un ristorante a Tropea e ritenuto un prestanome del boss di Zungri Giuseppe Accorinti. In precedenza era stata confermata l’aggravante di aver agevolato il clan Accorinti ma, in accoglimento dei rilievi degli avvocati Francesco Sabatino e Diego Brancia, il Riesame ha ora annullato totalmente la misura.

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