Manifesti funebri a Sant’Onofrio, ondata di solidarietà al maresciallo Sanzo

Prevista in mattinata una mobilitazione di cittadini per esprimere vicinanza al militare. Unanime condanna da parte di amministratori ed esponenti politici
Prevista in mattinata una mobilitazione di cittadini per esprimere vicinanza al militare. Unanime condanna da parte di amministratori ed esponenti politici
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La Stazione dei carabinieri di Sant'Onofrio

Si susseguono gli attestati di solidarietà e vicinanza al maresciallo Michele Sanzo, in forza alla Stazione dei carabinieri di Sant’Onofrio, dopo l’ignobile attacco di cui è stato fatto oggetto all’alba di ieri quando dei manifesti funebri, dal contenuto diffamatorio e recanti il suo nome affiancato da una croce, sono apparsi sui muri del paese. Prevista per questa mattina una mobilitazione da parte di amministratori locali, associazioni e cittadini che si recheranno in caserma per esprimere la loro personale solidarietà al militare. Un’iniziativa promossa dal sindaco di Sant’Onofrio, Onofrio Maragò, che, condannando apertamente il gesto, ha ribadito «stima personale e professionale nei confronti del maresciallo. Con lui hanno colpito l’Arma dei carabinieri e anche questa comunità» ha detto.  

Diverse le manifestazioni di vicinanza al maresciallo Sanzo, tra cui quelle del senatore e componente della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe Mangialavori (Forza Italia) e del deputato e segretario della Commissione antimafia Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), di cui abbiamo scritto QUI. «Da presidente della commissione regionale anti ‘ndrangheta, da rappresentante delle istituzioni, esprimo la più totale vicinanza e solidarietà al maresciallo Michele Sanzo». Queste, invece, le parole del consigliere regionale di Forza Italia Antonio De Caprio che condanna il “vile gesto” subito dal sottufficiale dell’Arma dei carabinieri di Sant’Onofrio. «Quanto apprendiamo è davvero grave – aggiunge De Caprio – e va condannato senza tentennamenti. Siamo certi che l’opera meritoria del maresciallo, così come del resto dell’Arma dei carabinieri di Vibo Valentia che negli ultimi anni ha inferto durissimi colpi alla criminalità organizzata, non subirà alcuno strascico da questa vicenda, sulla quale auspichiamo che venga fatta piena luce per restituire la giusta serenità a chi indossa la divisa e tutela i calabresi ogni giorno». [Continua]

Da Salvatore Solano, presidente della Provincia e sindaco di Stefanaconi (comune che rientra nella giurisdizione della Stazione di Sant’Onofrio), la considerazione che «la vicinanza delle istituzioni in questo momento deve rappresentare la ferma condanna verso ogni forma di delegittimazione che, di riflesso, diventa un’arma in più per i detrattori delle regole e della civiltà».

Dai consiglieri di minoranza di Sant’Onofrio, Pino Arcella e Giosuè Monardo, «totale e incondizionata solidarietà, relativamente all’atto ignobile, offensivo ed inqualificabile, per i manifesti di tipo funebre e dal contenuto diffamatorio affissi sui muri del nostro paese. Sicuri che gli organi inquirenti faranno piena luce su questo episodio e nella certezza che il maresciallo Sanzo continuerà a dare il suo prezioso contributo all’Arma dei Carabinieri, così come ha sempre fatto», Arcella e Monardo si dicono convinti che «tale atto non scoraggerà lo straordinario lavoro che le forze dell’ordine svolgono quotidianamente nel nostro territorio».