Capistrano: encomio solenne dell’amministrazione comunale per il giudice De Nino

Gli amministratori hanno voluto tributare un degno riconoscimento per il compaesano e neo magistrato che presterà servizio al Tribunale di Lamezia Terme

Gli amministratori hanno voluto tributare un degno riconoscimento per il compaesano e neo magistrato che presterà servizio al Tribunale di Lamezia Terme

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“La toga non è un abito di scena ma segno d’imparzialità. E’ bene rifuggire da una visione individualistica della propria funzione che può far correre il rischio di perdere di vista la finalità della legge e l’interesse generale della collettività”.  Sono le parole del Presidente  della Repubblica, Sergio Mattarella, il quale, nei giorni scorsi, nella solenne cerimonia tenutasi al Quirinale ha incontrato i neo magistrati provenienti da tutta Italia. Tra essi anche Francesco De Nino, 33 anni, di Capistrano, al quale la sua comunità di appartenenza, assieme all’amministrazione comunale, ha voluto tributare il degno riconoscimento.

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Caparbio, tenace, particolarmente dedito allo studio, Francesco De Nino sarà ora chiamato a prestare il suo servizio nella sezione penale del Tribunale di Lamezia Terme. L’amministrazione comunale, alla presenza di numerosi cittadini, ha quindi voluto conferire, durante l’ultimo Consiglio comunale, l’encomio solenne per il riconoscimento del prestigioso traguardo raggiunto dal giovane neo-magistrato. 

Profondo orgoglio è stato espresso dal sindaco, Marco Martino che, rivolgendosi a De Nino, ha spiegato come “Non può esistere futuro senza rispetto delle leggi e della Costituzione  italiana, delle quali sono sicuro saprai rappresentarne al meglio il tuo ruolo di garante”. 

Dal canto suo, il neo-magistrato Francesco De Nino, rifacendosi ad alcuni passaggi del discorso del Capo dello Stato, ha espresso tutta la sua “consapevolezza sull’importanza delle funzioni giudiziarie” che è stato chiamato a svolgere. “Una consapevolezza che sottende alla richiesta ed al bisogno di giustizia espressi da tutti. A questa domanda segue spesso una risposta che risulta parzialmente soddisfacente. Non intendo – ha continuato De Nino – soffermarmi troppo sulla divaricazione tra domanda e offerta di giustizia. Il giusto equilibrio tra questi due aspetti è un risultato che non viene spesso soddisfatto non per demerito di qualcuno ma, probabilmente, è necessario l’ausilio di leve diverse: l’importanza della cultura, l’educazione delle nuove generazioni, gli esempi positivi che consentono di evitare litigiosità e forme varie di delinquenza. Con questo incontro mi piace rivendicare l’importanza di valori come lo studio, l’applicazione, la legalità. Tutto ciò richiede lo sforzo di tutti noi”.