Diocesi di Mileto: presentata la lettera pastorale di monsignor Renzo

“Una Chiesa lieta di testimoniare il Vangelo” con tre capitoli. La missiva presentata a palazzo San Paolo all’interno dell’Episcopio

“Una Chiesa lieta di testimoniare il Vangelo” con tre capitoli. La missiva presentata a palazzo San Paolo all’interno dell’Episcopio

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“Una Chiesa lieta di testimoniare il Vangelo. L’acqua viva che zampilla”. È questo il titolo dell’ultima lettera pastorale di monsignor Luigi Renzo, presentata nel corso della conferenza stampa indetta a palazzo San Paolo, ubicato all’interno del nuovo Episcopio di Mileto. La missiva, così come ormai consuetudine, sarà consegnata oggi nel corso della celebrazione eucaristica che si svolgerà nella basilica-cattedrale in occasione dell’anniversario della consacrazione dell’edificio sacro e della consegna del mandato agli operatori pastorali. Decima da quando il presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea si è insediato sulla sua cattedra, essa si pone del tutto in sintonia con le altre nove divulgate con cadenza annuale con l’intento primario di ridare unità all’azione delle variegate realtà parrocchiali.

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Pienamente inserita, tra l’altro, nel percorso che, facendo seguito al Congresso pastorale diocesano svoltosi nella chiesa madre gli scorsi 21 e 22 settembre, avvia l’itinerario che per i prossimi due anni accompagnerà semplici fedeli, laici e religiosi verso l’importante appuntamento del Sinodo. Tre i capitoli che contraddistinguono la lettera “Una Chiesa lieta di testimoniare il Vangelo”. Il primo pone lo sguardo “alla Chiesa che sogniamo”, il secondo tratta “lo strumento del lavoro sinodale”, il terzo si inserisce nel solco dell’“instrumentum laboris”. Ai tre capitoli, a fungere da appendici si affiancano il regolamento del sinodo, la “Lectio sulla Samaritana” del biblista don Serafino Parisi, la preghiera per il Sinodo, il testo e la partitura musicale dell’inno “Una Chiesa Sinodale”, composto in occasione dell’appuntamento ecumenico.

Alla conferenza di palazzo San Paolo, oltre al vescovo era presente il direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali monsignor Gaetano Currà. “La lettera – ha spiegato, tra l’altro, monsignor Renzo – ci accompagnerà nel nostro lavoro di riflessione, di confronto e di scelte pastorali comuni, guardando avanti al cammino che la nostra Chiesa diocesana si accinge a percorrere nei prossimi anni, sperimentando già da ora quella “unitas et communio” ecclesiali che devono diventare il pane quotidiano e la pietanza prediletta di ogni buona tavola cristiana”. Dal vescovo miletese, anche l’invito come Chiesa ad uscire allo scoperto “facendo appello a tutte le risorse umane e spirituali ed al potenziamento di tutte le sinergie possibili per sconfiggere il grande rischio del mondo attuale che, come dice Papa Francesco, soffre di una tristezza individualistica che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata”.  

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