Viola le prescrizioni dei “domiciliari” e ritorna in carcere

E’ accusato di stalking ai danni dell’ex fidanzata e danneggiamento all’auto della madre della ragazza. Sorpreso a Pizzo in un locale pubblico

E’ accusato di stalking ai danni dell’ex fidanzata e danneggiamento all’auto della madre della ragazza. Sorpreso a Pizzo in un locale pubblico

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Ritorna in carcere su ordinanza di misura cautelare del giudice del Tribunale di Vibo Valentia, Graziamaria Monaco, il 22enne Saverio Lacquaniti, di San Gregorio d’Ippona, arrestato nel maggio scorso per una serie di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. I carabinieri l’hanno sorpreso ad Acconia di Curinga, dove si trovava agli arresti domiciliari ottenuti il 7 settembre scorso, in compagnia di quattro persone che sostavano dinanzi alla sua abitazione. Lo stesso Lacquaniti, in violazione degli arresti domiciliari, si è poi allontanato la stessa sera per recarsi in un locale pubblico di Pizzo, in località Riviera Prangi. Anche in questo caso, ad avviso del giudice, disattendendo totalmente la misura degli arresti domiciliari e dimostrando totale incapacità a rispettare i moniti dell’autorità giudiziaria.

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Da qui la decisione del giudice di ripristinare la misura in carcere. Saverio Lacquaniti, difeso dagli avvocati Francesco Stilo e Lucio Aragona, secondo l’accusa dal gennaio scorso avrebbe percosso, pedinato, minacciato e molestato l’ex fidanzata, cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e paura ed un fondato timore per l’incolumità propria, dei suoi familiari, dei suoi amici e conoscenti, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. Il primo maggio scorso, anche  l’incendio dell’auto della madre della vittima. Il processo nei confronti di Saverio Lacquaniti è ancora in corso dinanzi al Tribunale di Vibo.