Tropea: incendiato il portone di un Bed and Breakfast

Indagini dei carabinieri per far luce sul danneggiamento che ha colpito l’attività intrapresa da una famiglia del luogo residente a Roma

Indagini dei carabinieri per far luce sul danneggiamento che ha colpito l’attività intrapresa da una famiglia del luogo residente a Roma

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Ancora un’attività imprenditoriale nel mirino dei malviventi a Tropea. Il portone di ingresso di un Bed and Breakfast è stato infatti dato alle fiamme da ignoti malviventi nei pressi di Largo Migliarese, nel centro storico del paese. L’attività imprenditoriale è gestita da una famiglia storica di Tropea, che da anni fa però la spola con Roma. Indagini sull’accaduto sono state avviate dai carabinieri della locale Stazione.

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A condannare il danneggiamento, l’associazione degli albergatori di Tropea che spiegano come ci si trovi dinanzi ad un gesto “che addolora particolarmente perché riguarda un nostro neo associato che con tanto entusiasmo, con un enorme coraggio e con tanti sacrifici si è lanciato in questa avventura realizzando una tra le più belle strutture ricettive della città. Una scommessa sull’altissima qualità che rappresenta per Tropea e, per noi operatori del settore, un sicuro valore aggiunto perché contribuisce ad arricchire l’offerta consentendoci di intercettare quei viaggiatori particolarmente esigenti che oggi, grazie all’esponenziale miglioramento degli standard della ricettività, stanno iniziando a scoprire il fascino della Calabria.

Un atto esecrabile, incompatibile con qualsiasi idea di sviluppo, dal quale ci sentiamo tutti feriti e che vogliamo condannare con tutta la nostra forza. 

Siamo certi che la nostra carissima amica, alla quale ci stringiamo in un grande e caloroso abbraccio, non si lascerà scoraggiare e mostrerà ancora una volta tutta la sua grinta e determinazione. Noi ci siamo e continueremo a fare la nostra parte prestando la massima attenzione affinché questi fatti vengano perseguiti e stando vicini a chi ne è vittima. Auspichiamo che venga fatta piena luce sull’episodio e che le autorità competenti, a cominciare dal Ministero degli Interni, intensifichino l’attività di prevenzione sul nostro territorio cominciando dal rafforzamento degli organici e delle dotazioni assegnate alle forze dell’ordine che appaiono oltremodo sottodimensionate per una città con i numeri di Tropea” .