“Rivoluzione” toponomastica a Vibo: «Mai più sette “Via Roma”»

La procedura di aggiornamento della numerazione civica prenderà il via dal quartiere Moderata Durant. Nelle more della stessa, le traverse anonime verranno intitolate e i doppioni eliminati

La procedura di aggiornamento della numerazione civica prenderà il via dal quartiere Moderata Durant. Nelle more della stessa, le traverse anonime verranno intitolate e i doppioni eliminati

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«Ritengo sia doveroso comunicare alla cittadinanza che lunedì 7 novembre partirà ufficialmente la procedura relativa all’aggiornamento della toponomastica sul territorio cittadino». Ad annunciarlo è l’assessore all’Urbanistica del Comune di Vibo Valentia Katia Franzè che sin dal suo insediamento aveva sollecitato, anche formalmente, interventi per la risoluzione dell’annosa questione ai tre dirigenti dell’Ente (l’aggiornamento, infatti, interessa i settori Tributi, Urbanistica e Polizia municipale).

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L’amministratore fa sapere, tra l’altro, che «quanto concordato nel corso di una Conferenza di servizi che si è svolta nei giorni scorsi è servito definitivamente a calendarizzare le varie fasi operative delle attività poste in essere per il necessario ed improcrastinabile intervento che sta a cuore al sindaco Elio Costa ed al suo esecutivo. Fondamentale – sottolinea ancora l’assessore Franzè – sarà la necessaria collaborazione dei singoli cittadini interessati, i quali, una volta rilevata la nuova numerazione assegnata all’ingresso degli edifici o delle abitazioni dal personale addetto del comune, dovranno adeguarsi con celerità alla novità recandosi agli sportelli dell’Ufficio anagrafe per definire la procedura di aggiornamento ed accertamento».

Il gruppo di lavoro del Comune addetto alla procedura di numerazione civica degli immobili ricadenti su pubblica via, si apprende, provvederà in prima istanza a contrassegnare provvisoriamente con un pennarello il nuovo numero civico in prossimità delle unità immobiliari, ovvero ingressi principali di un fabbricato, di un’abitazione, di un esercizio commerciale e quant’altro; successivamente tutti i rappresentanti dei nuclei familiari interessati dovranno dapprima presentarsi presso gli uffici dei Servizi demografici per aggiornare la loro posizione anagrafica e provvedere all’installazione di una targhetta le cui caratteristiche saranno meglio illustrate dal personale comunale.

«Pertanto – conclude l’assessore all’Urbanistica – in linea con quanto stabilito con la convenzione tra Agenzia delle Entrate ed Istat relativamente alla creazione dell’Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici, anche il Comune di Vibo Valentia procederà da qui a breve alla fornitura dei dati toponomastici direttamente all’Istat nell’ambito del progetto denominato Rilevazione dei numeri civici (Rnc)».

Per il comandante della Polizia municipale Filippo Nesci, che da dirigente del settore Urbanistica e governo del territorio coordina il gruppo di lavoro (ora affidato al geometra Vincenzo Romeo in sostituzione dell’architetto Giuseppina Eulilli posta in quiescenza): «Se per un verso si pone fine a un disordine che fino ad ora ha creato disagi di diversa natura, dall’altro, si pone come vero e proprio contrasto all’evasione. Infatti – spiega il dirigente – se ben funzioneranno i servizi postali sarà più semplice recapitare qualsiasi tipo di plico e anche avvisi di… accertamento e pagamento di tributi locali. La novità – aggiunge Nesci – parte lunedì prossimo dal popoloso quartiere Moderata Durant per poi estendersi in altre zone e località (Feudotto, Bitonto, Cocari, Piscopio, Bivona)».

«Una vera e propria “rivoluzione” – asseriscono dal Comune – perché oltre alla numerazione civica sono previsti altri radicali cambiamenti: saranno eliminate le traverse che assurgeranno all’intitolazione di nuove vie, saranno eliminati i doppioni di intitolazione di via. Cosa assai delicata quest’ultima se si pensa, ad esempio, che di strade oggi “Via Roma” ve ne sono tra il centro e le circoscrizioni sei o sette e che dopo la definizione del programma sarà una sola. Se non è una “rivoluzione” questa…».

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