Operazione antidroga a Vibo: 30enne di Piscopio lascia i domiciliari

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro dispone l’obbligo di dimora. L’inchiesta della Squadra Mobile coordinata dal pm Claudia Colucci ha fatto luce su uno spaccato dello spaccio in città

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro dispone l’obbligo di dimora. L’inchiesta della Squadra Mobile coordinata dal pm Claudia Colucci ha fatto luce su uno spaccato dello spaccio in città

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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha disposto l’obbligo di dimora, in sostituzione della misura degli arresti domiciliari, nei confronti di Nicola Doria, 30 anni, di Piscopio, coinvolto in un’operazione della Squadra Mobile di Vibo Valentia, con il coordinamento del pm Claudia Colucci. Doria era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip, Gabriella Lupoli, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. In particolare, secondo gli inquirenti avrebbe fatto parte di una rete di pusher definita “gruppo dei Piscopisani”. In accoglimento della tesi difensiva prospettata dagli avvocati Giovanni Vecchio e Sandro d’Agostino, è stata esclusa la gravità indiziaria per un episodio avvenuto il 10 agosto dello scorso anno.  

L’operazione ha fatto luce anche sul proposito di alcuni indagati di allargare la rete dello spaccio negli istituti scolastici superiori di Vibo Valentia ed in particolare del Liceo Classico.

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