Festa del 4 novembre: commemorazione anche a Mileto

Corteo dal palazzo comunale al monumento in onore dei caduti della Grande guerra

Corteo dal palazzo comunale al monumento in onore dei caduti della Grande guerra

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Anche Mileto ha commemorato in modo consono l’annuale festa dell’Unità nazionale e delle Forze armate del 4 novembre. La ricorrenza fu istituita nel 1919, all’indomani della fine della Prima guerra mondiale, con l’intento di imprimere nella mente delle varie generazioni il valore dell’appartenenza alla nazione e l’insostituibile funzione che svolge l’esercito a difesa del territorio. Nella cittadina normanna, la celebrazione è iniziata alle 10 circa percorrendo in corteo il breve tratto che dal palazzo comunale porta al monumento in onore dei caduti della “Grande guerra”, eretto nel 1930 sulla facciata dell’ottocentesco Episcopio, adiacente la Basilica-Cattedrale.

Alla presenza dell’assessore Giuseppe Cupi, del vicecomandante di polizia municipale Renato Parrone, del reduce di guerra Gennaro Currà e di una nutrita rappresentanza delle scuole di ogni ordine e grado del territorio (tra questi i piccoli dell’asilo infantile San Giuseppe con tanto di bandiera tricolore in mano), davanti alla lapide commemorativa con su impressi i nomi di gran parte dei militari miletesi periti nel conflitto bellico si è ripetuto il significativo gesto della deposizione della corona d’alloro.

La cerimonia è proseguita con la benedizione del monumento impartita dal parroco della Basilica-Cattedrale don Domenico Dicarlo e con l’intervento dell’assessore Cupi, il quale, dopo aver ricordato i valori insiti della Costituzione Italiana e l’importante compito a tutela della nazione delle Forze armate, rivolgendosi in particolare alle giovani generazioni li ha invitati “ad alimentare la pace con i comportamenti quotidiani”, in modo da divenire essi stessi “fabbricanti di pace”. Subito dopo, a proporre l’inno di Mameli e altri brani tematici sono stati gli allievi del corso di musica della scuola media “Nicola Taccone Gallucci”. A loro hanno fatto seguito le letture del bollettino di guerra dell’epoca e di alcuni frangenti di storia, da parte dell’agente di polizia municipale Debora Pititto e di alcuni studenti del locale istituto comprensivo.