Sparò al padre a Vibo Valentia, lascia il carcere

Il 16enne andrà in una comunità di recupero per un periodo di due anni. La sparatoria il 4 giugno scorso in una traversa di via Giovanni XXIII

Il 16enne andrà in una comunità di recupero per un periodo di due anni. La sparatoria il 4 giugno scorso in una traversa di via Giovanni XXIII

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Ha lasciato il carcere e andrà in affidamento in prova in una comunità il 16enne C.R., che il 4 giugno ha esploso dei colpi di pistola all’indirizzo del padre in una traversa di via Giovanni XXIII. Il ragazzo ha aperto il fuoco contro il padre Massimo Ripepi, 41 anni, con una pistola calibro 6,35. La decisione è stata presa dal gip del Tribunale per i minorenni di Catanzaro in accoglimento di una richiesta avanzata dall’avvocato Costantino Casuscelli nel corso del processo che si sta celebrando con rito abbreviato.

Il ragazzo è stato pertanto scarcerato e per due anni resterà in una comunità di recupero.

Tentato omicidiodetenzione e porto illegale di arma da fuoco, spari in luogo pubblico e ricettazione, i reati che gli vengono contestati.

Attraverso una veloce attività investigativa, i carabinieri della Stazione di Vibo Valentia, diretti dal comandante Cosimo Sframeli, erano riusciti prontamente a risalire al ragazzo. Appena aperto il portone della casa dove abita la madre, Massimo Ripepi era stato sparato dal figlio ma nessun colpo era andato a segno in quanto il 41enne era riuscito a chiudersi il portone alle spalle. Il ragazzo aveva dichiarato di aver premuto il grilletto poiché stanco dei maltrattamenti del genitore, separato dalla madre del giovane.