Imponimento, sequestro da 17 milioni di euro ai fratelli Stillitani

Il provvedimento estende quello precedentemente eseguito nei confronti dell’ex assessore regionale e del fratello. Tra i beni cui sono stati apposti i sigilli figurano due società, 16 terreni, 8 fabbricati e 5 automezzi
Il provvedimento estende quello precedentemente eseguito nei confronti dell’ex assessore regionale e del fratello. Tra i beni cui sono stati apposti i sigilli figurano due società, 16 terreni, 8 fabbricati e 5 automezzi
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Beni per oltre 17 milioni di euro sono stati sottoposti a sequestro preventivo d’urgenza a carico dell’ex assessore regionale della Calabria Francescantonio Stillitani e del fratello Emanuele, imprenditori. Il provvedimento, emesso dalla Dda di Catanzaro, è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della Guardia di finanza di Roma e con il coordinamento del procuratore Nicola Gratteri, dell’aggiunto Vincenzo Capomolla e del pm Antonio De Bernardo. [Continua]

Il sequestro estende il precedente eseguito il 21 luglio 2020 nei confronti dei fratelli Stillitani, arrestati nel luglio scorso nell’operazione denominata “Imponimento” che ha riguardato i clan Anello di Filadelfia e Fruci di Acconia di Curinga. Ai due imprenditori sono contestati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento aggravato. Nel corso dell’operazione erano già stati sequestrati, tra gli altri, anche i villaggi turistici riconducibili ai fratelli Stillitani, il “Napitia” e il “Garden resort Calabria” siti, rispettivamente, a Pizzo Calabro e a Curinga in quanto, secondo l’accusa, erano stati messi a disposizione dell’organizzazione criminale con lo scopo di consentirle di portare a termine il proprio programma criminoso.

Le successive indagini effettuate dal Nucleo di polizia economico-finanziaria/Gico della Guardia di finanza di Catanzaro, in collaborazione con lo Scico, avrebbero consentito di accertare la sussistenza degli elementi per procedere al sequestro di altre due società a loro riconducibili. In particolare sono state oggi sequestrate le società “Golfo del sole” e “Garden sud“, entrambe con sede a Pizzo Calabro, poiché ritenute lo strumento attraverso il quale i villaggi sono stati formalmente gestiti da Francescantonio ed Emanuele Stillitani.  Tra i beni sequestrati figurano anche 16 terreni, 8 fabbricati e 5 automezzi.