Droga e resistenza alla polizia, prescrizione per 44enne di Pizzo

Nel 2012 era stato inseguito dalla polizia mentre si trovava in auto insieme ad un giovane già condannato in abbreviato
Nel 2012 era stato inseguito dalla polizia mentre si trovava in auto insieme ad un giovane già condannato in abbreviato
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Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione dei reati non sussistendo dagli atti del dibattimento elementi per giungere ad una più favorevole pronuncia assolutoria. Questa la sentenza del Tribunale monocratico di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Martina Annibaldi, nei confronti di Francesco Cosimo Blasi, 44 anni, di Pizzo Calabro, finito sotto processo per i reati di concorso in detenzione di sostanze stupefacenti (670 grammi di hashish) e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione degli investigatori e dell’ufficio di Procura, il 5 dicembre 2012 a Vibo Marina la polizia si metteva all’inseguimento – con sirene accese – di due soggetti che si trovavano a bordo di una Lancia Y. Francesco Cosimo Blasi si trovava alla guida dell’auto, mentre sul sedile lato passeggeri era seduto Gregorio Piserà, 36 anni, anche lui di Pizzo Calabro.

Durante l’inseguimento, Francesco Blasi – secondo la ricostruzione della polizia – avrebbe invaso la corsia opposta della carreggiata permettendo così a Piserà di lanciare dal finestrino una busta di cellophane che volava al di sopra del tettuccio dell’auto e finiva in una scarpata. Una volta fermati dalla polizia, gli agenti hanno recuperato la busta con all’interno 670 grammi di hashish arrestando i due. Gregorio Piserà ha poi scelto il rito abbreviato venendo condannato nel 2017 alla pena di anni 2 di reclusione (pena scontata di un terzo per la scelta del rito abbreviato). Con rito ordinario è stato invece processato Francesco Cosimo Blasi. Il suo avvocato, Francesco Rombolà, ha eccepito al giudice la prescrizione dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e concorso in detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio evidenziando che una sentenza del 2014 della Corte Costituzionale aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale della nuova legge sugli stupefacenti che aveva unificato tutte le sostanze prevedendo una pena da 8 a 20 anni. Applicando quindi la vecchia legge vigente fino a febbraio 2006 che distingueva tra droghe pesanti e droghe leggere, per  Francesco Blasi il reato è caduto in prescrizione ricadendo nell’ipotesi di droghe leggere il termine di prescrizione di 7 anni e mezzo.

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