Furti e ricettazione di auto nel Vibonese, due le decisioni del Riesame

Sono coinvolti nell’operazione “Apate” della Procura di Vibo che mira a far luce su un’organizzazione attiva a Tropea, Ricadi, Filandari e Joppolo
Sono coinvolti nell’operazione “Apate” della Procura di Vibo che mira a far luce su un’organizzazione attiva a Tropea, Ricadi, Filandari e Joppolo
Informazione pubblicitaria

Lascia il carcere per gli arresti domiciliari, Aldo Mangialavori, 42 anni, di Rombiolo, arrestato il 5 ottobre scorso nell’operazione “Apate” della Procura di Vibo Valentia. La decisione è del Tribunale del Riesame che ha accolto un ricorso presentato dagli avvocati Mario Bagnato e Giosuè Monardo. Secondo l’accusa, Aldo Mangialavori (con deposito di veicoli e centro di autodemolizioni a Mesiano di Filandari) avrebbe preso parte ad un’associazione a delinquere finalizzata ad una serie indeterminata di furti, ricettazione e riciclaggio di auto o pezzi di autovetture. Nei suoi confronti anche le accuse di ricettazione e riciclaggio di pezzi di auto.

Lascia invece i domiciliari e torna in totale libertà Romanina Scordamaglia, 55 anni, di Lampazzone di Ricadi. Nei suoi confronti il Tribunale del Riesame di Catanzaro, accogliendo un ricorso dell’avvocato Carmine Pandullo, ha infatti annullato l’ordinanza disponendo l’immediata liberazione dell’indagata. Scordamaglia è finita nell’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata ad una serie indeterminata di furti, ricettazione e riciclaggio di auto o pezzi di autovetture. In particolare le viene contestato il reato di ricettazione di numerosi pezzi di auto.

LEGGI ANCHE: Furti e ricettazione da Tropea e Ricadi sino a Filandari, ecco tutte le singole accuse