Senso dello Stato e generosità, i Carabinieri di Vibo celebrano la “Virgo Fidelis” (VIDEO)

La ricorrenza dedicata alla Patrona dell’Arma festeggiata con una messa solenne in Duomo. I caduti di Culqualber chiari esempi di valori che legano la Benemerita ai giovani

La ricorrenza dedicata alla Patrona dell’Arma festeggiata con una messa solenne in Duomo. I caduti di Culqualber chiari esempi di valori che legano la Benemerita ai giovani

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Le scolaresca presente alla "Virgo fidelis"
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I Carabinieri in servizio e in congedo di Vibo Valentia hanno celebrato la loro Patrona, la “Virgo Fidelis” in un affollato Duomo di San Leoluca alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni, di tanti giovani delle scuole del Vibonese e dei loro insegnanti, familiari dei militari e vibonesi.

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Un momento significativo, per i militari vibonesi che hanno voluto condividere un pezzo importante della loro storia con le giovani generazioni della provincia. «L’augurio – si legge in un resoconto – è che i militari dell’Arma caduti nella Prima e seconda guerra mondiale, nelle missioni di pace all’estero e nel servizio quotidiano, in nome di alti valori quali la generosità nel lavoro e la dedizione alle Istituzioni, diventino chiari esempi di vita per i giovani di oggi». Momenti suggestivi resi tali grazie alle musiche ed ai canti degli studenti del coro e dell’orchestra del Liceo “Capialbi” di Vibo che hanno accompagnato la funzione religiosa.

La Storia. Ricorre il 21 novembre 2017 con la “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma, il 76° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di Culqualber, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa. Per quel fatto d’armi alla Bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Per iniziativa dell’Ordinario Militare d’Italia e del Cappellano Militare Capo dell’Arma, al termine del secondo conflitto mondiale, la Vergine Maria fu “adottata” dall’Arma dei Carabinieri quale Patrona, scelta indubbiamente ispirata alla fedeltà che, propria di ogni soldato che serve la Patria, è caratteristica dell’Arma dei Carabinieri che ha nello stemma araldico il motto: “Nei secoli fedele”, così come la Vergine Maria è unanimemente riconosciuta come donna fedele in assoluto (Virgo Fidelis). L’8 dicembre 1949 Sua Santità Pio XII, accogliendo l’istanza dell’Ordinario Militare proclamava ufficialmente Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri, fissando la celebrazione della festa il 21 novembre.

La giornata dell’Orfano. In occasione della Virgo Fidelis si celebra anche la “Giornata dell’Orfano”, con riferimento alle iniziative che da sempre l’Arma intraprende in favore dei figli dei propri militari caduti in guerra o in servizio, sostenendoli negli studi e in altre attività. Le risorse provengono dall’Opera nazionale di assistenza agli orfani militari dell’Arma dei Carabinieri (Onaomac), un ente morale nato nel 1948 e sul quale oggi possono contare oltre un migliaio di orfani. L’aiuto economico offerto dall’Opera nazionale di assistenza, alimentato dai contributi volontari offerti mensilmente dai militari dell’Arma di ogni ordine e grado, è stato in tempi recenti esteso anche ai figli di militari deceduti in congedo. La “Giornata dell’orfano” resta la testimonianza più tangibile dell’attaccamento dell’Arma ai valori della famiglia e della solidarietà.