Autotrasportatori abusivi con documenti falsi, due arresti a Vibo

La polizia stradale in azione sul tratto dell’autostrada ricompreso fra gli svincoli di Sant’Onofrio e Pizzo

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Gli agenti della sezione della polizia stradale di Vibo Valentia hanno tratto in arresto Zaza Maliov, 40 anni e Merab Mikhelidze, 57 anni, cittadini georgiani, perché trovati in possesso di falsi documenti d’identità e patenti di guida riportanti nazionalità bulgara per occultare il loro status di extracomunitari.

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Nello specifico, sottoposti a normale controllo in autostrada nell’area di parcheggio posta al chilometro 342 direzione sud, tra gli svincoli di Pizzo e Sant’Onofrio, a bordo di un autoarticolato di proprietà di una ditta lombarda con carico di prodotti postali, i due soggetti hanno fornito documenti bulgari.

 I sospetti degli agenti hanno portato ad approfondire i controlli tramite i collaterali organismi di cooperazione internazionale i quali hanno confermato la falsità.

A questo punto entrambi i soggetti sono stati sottoposti ai rilievi foto dattiloscopici che hanno permesso, tramite il raffronto delle impronte digitali, di appurarne la loro provenienza dallo stato ex sovietico della Georgia, con in più numerosi precedenti penali a carico.

Ai due georgiani viene contestato il possesso di documenti falsi validi all’espatrio per celare la loro nazionalità straniera ed effettuare nel territorio italiano l’attività abusiva di autotrasporto, privi anche dei titoli abilitativi alla guida, sono stati tratti in arresto con successiva traduzione nel carcere di Vibo. Titolare del fascicolo d’inchiesta è il pm Benedetta Callea.

Comparsi oggi dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, il giudice ha convalidato l’arresto e, in accoglimento delle richieste formulate dai difensori (avvocati Salvatore Sorbilli e dottoresa Luana Chiarello) ha disposto la scarcerazione non ravvisando esigenze cautelari.