Rinascita-Scott: resta libera la moglie del boss Leone Soriano

La Cassazione respinge il ricorso della Dda di Catanzaro avverso la decisione del Riesame del gennaio scorso. La sua posizione per Rinascita è stata stralciata
La Cassazione respinge il ricorso della Dda di Catanzaro avverso la decisione del Riesame del gennaio scorso. La sua posizione per Rinascita è stata stralciata
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Resta libera Rosetta Lopreiato, 51 anni, di Pizzinni di Filandari, moglie di Leone Soriano. E’ quanto deciso dalla Cassazioneche ha dichiarato inammissibile il ricorso della Dda di Catanzaro avverso il provvedimento con il quale il Tribunale del Riesame nel gennaio scorso ha disposto la scarcerazione nell’ambito dell’inchiesta Rinascita-Scott. Rosetta Lopreiato è accusata del reato di associazione mafiosa con il ruolo di partecipe e agevolatrice delle condotte criminali del clan, riferendo messaggi ed informazioni trasmessi dal marito agli altri sodali, adoperandosi altresì per la custodia di armi e sostanze stupefacenti.
La sua posizione, nell’ambito dell’inchiesta Rinascita-Scott, è stata stralciata e non ha seguito il giudizio immediato disposto nei confronti degli altri imputati giudicati unitamente alle contestazioni mosse con il processo già in corso nato dall’operazione antimafia denominata “Nemea”. Per Nemea Rosetta Lopreiato è stata assolta il 27 ottobre scorso, mentre Leone Soriano (giudicato anche per Rinascita-Scott) è stato condannato a 18 anni di reclusione. Nel giudizio dinanzi alla Cassazione, Rosetta Lopreiato è stata assistita dagli avvocati Salvatore Staiano e Diego Brancia.

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