Uccise il nuovo compagno della moglie a Nicotera, passa ai domiciliari

Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro accoglie le argomentazioni difensive sulla scorta dei motivi di salute del condannato

Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro accoglie le argomentazioni difensive sulla scorta dei motivi di salute del condannato

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Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha concesso la detenzione domiciliare per motivi di salute ad Antonio Carrà, 41 anni, elettricista di Nicotera, condannato nel marzo dello scorso anno a 12 anni ed 8 mesi di reclusione in Appello (con concessione delle attenuanti generiche) poiché il 28 settembre 2013 sparò contro Roberto La Rosa, 38 anni, anche lui Nicotera il quale avrebbe intrattenuto una relazione con la moglie del condannato.

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Divenuta definitiva la condanna, Carrà (in foto) era stato tratto in arresto per scontare il residuo di pena pari a 8 anni ma il giudice anche in ragione delle attuali condizioni di salute del detenuto, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Francesco Sabatino, ha disposto la sua uscita dal carcere.

In un primo tempo gli inquirenti avevano ipotizzato che la vittima fosse stata uccisa con una spranga di ferro. L’esame autoptico ha però rivelato che La Rosa venne ucciso dentro l’appartamento della donna con un colpo di pistola calibro 7,65 sparato alla nuca. L’imputato, che all’epoca aveva già avviato la separazione dalla moglie, si consegnò ai carabinieri solo due mesi dopo il delitto rendendo parziale confessione del fatto di sangue.