“Pecora pazza” nel Vibonese: abbattuti quattro ovini

Macellazione obbligatoria disposta dall’Asp per la malattia, variante della “mucca pazza”, che colpisce le pecore. Riscontrato il prione della Scrapie

Macellazione obbligatoria disposta dall’Asp per la malattia, variante della “mucca pazza”, che colpisce le pecore. Riscontrato il prione della Scrapie

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Macellazione obbligatoria per quattro ovini aventi genoma Vrq, sensibili alla Scrapie, malattia di pecore e ovini trasmissibile (simile alla mucca pazza, stessa famiglia Bse), che colpisce il sistema nervoso, a carattere degenerativo progressivo e lunga incubazione, dovuta a un prione. Il servizio veterinario dell’Asp di Vibo Valentia ha infatti liquidato a due aziende agricole l’indennità per l’obbligata macellazione degli ovini. In particolare, si tratta di un’azienda agricola di Francica dove sono stati abbattuti tre ovini maschi con genoma Vrq e di un’azienda di San Costantino Calabro dove è stato disposto l’abbattimento di una pecora. 

Pur simile alla “mucca pazza”, ad oggi non è stata dimostrata la trasmissibilità della scrapia all’uomo. L’agente causa della malattia è una proteina detta Prione che, quando infetta un ovino, provoca la modificazione di una proteina normalmente presente nella membrana delle cellule. La proteina “malata”, che prende il nome di proteina prionica, si accumula nel sistema nervoso. Questi accumuli conferiscono al sistema nervoso centrale una tipica struttura a spugna (sponge in inglese), lesione che dà il nome alla malattia. 

La Scrapie è presente in tutto il mondo ed è nota gia dal 1732. Dal 1991 la scrapie è una malattia notificabile in Italia, cioè soggetta a denuncia obbligatoria da parte dei servizi veterinari all’autorità sanitaria. 

La scrapie occupa attualmente un posto rilevante nei programmi nazionali e internazionali di controllo e profilassi delle malattie infettive, tanto che il codice zoosanitario dell’Organizzazione mondiale della Sanità Animale (Oie), organismo internazionale responsabile del miglioramento della sanità animale nel mondo, prevede attualmente che gli scambi commerciali ovi-caprini o i loro prodotti, incluso il latte, siano subordinati ad una categorizzazione dei paesi in base al “rischio scrapie”.

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