Musica ad alto volume nei locali notturni di Vibo, lettera aperta al sindaco Costa: «Ora basta»

Un “folto gruppo di cittadini” scrive al primo cittadino attraverso la nostra testata: «Autorizzazioni rilasciate con troppa facilità. In una città che si rispetti questi spettacoli, dovrebbero essere ospitati in luoghi appositamente predisposti: le discoteche»

Un “folto gruppo di cittadini” scrive al primo cittadino attraverso la nostra testata: «Autorizzazioni rilasciate con troppa facilità. In una città che si rispetti questi spettacoli, dovrebbero essere ospitati in luoghi appositamente predisposti: le discoteche»

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Si descrivono esasperati, turbati, sconcertati e si appellano alla sensibilità degli amministratori comunali di Vibo Valentia denunciando la condizione in cui, da residenti delle vie del centro cittadino, sono costretti a vivere. In particolare nel corso delle festività natalizie

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Parlano di musica ad alto volume suonata nei locali; di avventori che si intrattengono rumorosamente lungo le strade del centro fino a tarda notte. E hanno da recriminare sulla facilità con la quale il Comune rilascerebbe autorizzazioni ai locali pubblici in materia di spettacoli musicali. 

Si tratta di un “folto gruppo” di residenti del centro storico. Anziani perlopiù. Costretti a fare i conti oltre che con i malesseri dell’età e con le tante carenze della città, anche con una vita notturna turbata da rumori molesti. Ecco la lettera aperta indirizzata al primo cittadino Elio Costa attraverso la nostra testata:  

Caro sindaco,

scrivo a nome di un folto gruppo di cittadini vibonesi che vivono nel centro storico. Siamo anziani, quelle persone che cercano di sopravvivere alle gravissime lacune in cui versa la nostra comunità.

Come Lei, siamo quelli che abbiamo avuto la fortuna di vivere l’epoca di Vibo “Giardino sul mare” con iniziative culturali e artistiche che, all’epoca, in città pullulavano. È evidente ai suoi occhi il degrado in cui viviamo e vivrà con dispiacere il fatto che non abbiamo trasferito molto alle nuove generazioni. 

Ci appelliamo oggi per sensibilizzare la sua attenzione sulle autorizzazioni che state rilasciando con grande facilità a bar e similari per fare spettacoli musicali che certo non sono riconducibili a musica classica o, da camera o, che possano avere valenza artistica. Qualcuno di questi locali, ha pure la velleità di attribuirsi il titolo di “caffè letterario” per poi “mandare in onda” spettacoli con deejay fino alle 2 di notte

Tra uno spasmo, un catetere, una pasticca, una flebo aspettiamo che gli scalmanati avventori rientrino a casa propria per poter non essere infastiditi da questi spettacoli natalizi che hanno luogo tutte le sere sui vari locali che animano i due Corsi cittadini.

È evidente che in una città che si rispetti si può tollerare “l’evento” ma non la “ricorrenza”. Questi spettacoli, dovrebbero essere ospitati in luoghi idonei appositamente predisposti: le discoteche.

Siamo sicuri che a qualcuno dei suoi collaboratori sia sfuggito il fatto che il regolamento comunale fa divieto di rilasciare con “assiduità” permessi per spettacoli musicali che iniziano alle 23 per chiudersi anche dopo le 2 del mattino. Non si può non esercitare il controllo “sul silenzio assenso”.

A dirla tutta, siamo molto arrabbiati con i parroci che vivono le parrocchie del centro cittadino. Nel periodo natalizio, i guardiani del silenzio dovrebbero essere proprio loro. Chi disturba nel periodo delle feste – in modo continuo – quartieri abitati non fa cultura.

Non siamo bravi a scrivere, speriamo che ci legga lo stesso e ringraziamo questa testata sempre attenta e vicina ai cittadini. Grazie in anticipo per lo spazio che ci concederete.

Lettera firmata