‘Ndrangheta: Corte appello restituisce immobile al boss Razionale

I giudici hanno accolto l’incidente di esecuzione disponendo la revoca della confisca di una casa al centro dell’interesse pure della Commissione di accesso agli atti al Comune di San Gregorio

I giudici hanno accolto l’incidente di esecuzione disponendo la revoca della confisca di una casa al centro dell’interesse pure della Commissione di accesso agli atti al Comune di San Gregorio

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La Corte d’Appello di Catanzaro ha accolto l’incidente di esecuzione proposto dagli avvocati Francesco Stilo e Giovambattista  Puteri e nell’interesse di Saverio Razionale, 56 anni, ed ha disposto la revoca della confisca dell’ abitazione di quest’ultimo sita nel comune di San Gregorio d’Ippona.

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In particolare la Corte, dopo che la Cassazione aveva rigettato le precedenti istanze di revoca della confisca dell’abitazione, ha accolto in toto le argomentazioni degli avvocati Puteri e Stilo i quali, attraverso indagini difensive e l’acquisizione di corposa documentazione risalente a molti anni addietro, hanno dimostrato come l’abitazione in oggetto era stata acquistata agli inizi degli anni ’80 da Razionale Francesco, padre di Saverio Razionale, e successivamente donata a quest’ultimo dopo il suo matrimonio avvenuto nell’anno ’87.

L’abitazione in questione era stata al centro di numerose polemiche che hanno coinvolto anche l’amministrazione comunale di San Gregorio d’Ippona in quanto il 27 maggio 2014 la Dia ha notificato un provvedimento di sequestro dell’immobile in questione pure all’attuale sindaco, Michele Pannia, nell’ambito di un’inchiesta sulle presunte attività illecite del boss Saverio Razionale. Nell’ottobre 2015, la Dia di Roma e Catanzaro aveva poi confiscato l’appartamento di San Gregorio d’Ippona dimora della famiglia Razionale, intestato fittiziamente, ad avviso degli investigatori, alla famiglia del sindaco.

Al Comune di San Gregorio d’Ippona è in ogni caso insediata dal 2 agosto scorso una Commissione di accesso agli atti inviata dalla Prefettura di Vibo Valentia che sta vagliando tutti gli atti dell’ente per accertare eventuali infiltrazioni mafiose nell’ente locale. 

Saverio Razionale è stato condannato in via definitiva quale vertice della ‘ndrina di San Gregorio d’Ippona, Fiarè-Razionale, al termine dell’operazione antimafia denominata “Rima” scattata nel luglio del 2005 ad opera della Dda di Catanzaro, ma per tale reato ha già interamente scontato la pena. 

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