Babbi Natale in Harley-Davidson nel reparto Pediatria dell’ospedale di Vibo

Festosa visita dei centauri del Biker Friends Calabria ai bambini ricoverati allo “Jazzolino” che hanno accolto con gioia l’iniziativa  

Festosa visita dei centauri del Biker Friends Calabria ai bambini ricoverati allo “Jazzolino” che hanno accolto con gioia l’iniziativa  

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I Babbi Natale bikers allo Jazzolino
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Il Natale all’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia è stato ricco di eventi per i piccoli ricoverati nel  reparto di Pediatria. Tante le realtà del territorio che si sono rese disponibili a regalare momenti di serenità, di gioia, di allegria, ma anche di emozioni per vivere magicamente l’atmosfera del Natale nonostante la degenza in un ospedale.  

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Uno dei momenti più belli ed inediti ha riguardato l’arrivo dei centauri del Biker Friends Calabria a bordo delle loro rombanti e luccicanti Harley-Davidson, travestiti da Babbo Natale e stracarichi di regali per i bambini ricoverati nel reparto di Pediatria. Dopo aver attraversato la città di Vibo Valentia i Biker Friends Calabria si sono fatti notare nel piazzale antistante l’ingresso dell’ospedale attraverso un rombante suono dei motori per suscitare l’attenzione dei bambini accorsi dietro le finestre delle degenze.

Poi l’ingresso nella struttura di Pediatria dove erano ad accoglierli il primario Caterina Procopio, il direttore sanitario aziendale Michelangelo Miceli, il medico Raffaele Tassone. Prima ancora della distribuzione dei pacchi – dono la messa in onda di alcuni canti di Natale che hanno reso più accogliente e festoso il momento.  

«Sentiamo il dovere di ringraziare il direttore sanitario aziendale Michelangelo Miceli e il primario Caterina Procopio – ha detto, tra l’altro, il portavoce dei Biker Friends Calabria, Pasquale Airoldi – per la disponibilità offerta alla nostra iniziativa, alle mamme dei bambini e al personale in servizio tutto  che hanno reso più gioioso e allegro l’evento. Abbiamo vissuto uno straordinario momento che pensiamo di ripetere anche l’anno prossimo proprio perché convinti che una iniziativa del genere non può non rientrare nella calda solidarietà e festa che ogni bambino merita in una fase di sofferenza per giunta patita nelle festività di Natale».