Cappella cimiteriale chiusa per motivi igienici a Stefanaconi, niente visite ai defunti a Natale

Forti esalazioni dai loculi gestiti dalla congrega del Carmelo hanno indotto il Comune a disporre la chiusura da quasi due mesi. Previsto un intervento dell’Asp ma non prima di altri 10 giorni   

Forti esalazioni dai loculi gestiti dalla congrega del Carmelo hanno indotto il Comune a disporre la chiusura da quasi due mesi. Previsto un intervento dell’Asp ma non prima di altri 10 giorni   

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La cappella chiusa nel cimitero di Stefanaconi
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Un mesto Natale, quello appena trascorso, per i familiari dei defunti le cui spoglie riposano all’interno dalla cappella comunitaria della congrega di Maria SS del Carmelo, nel cimitero di Stefanaconi. Parenti che non hanno avuto la possibilità di fare visita ai propri cari nei giorni dell’attesa ricorrenza a causa del provvedimento di chiusura adottato dal Comune di Stefanaconi, resosi necessario in seguito alle “forti esalazioni e miasmi provenienti dai loculi gestiti dalla congrega”, situazione che “comporta grave pregiudizio per la salute pubblica”.

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Un’ordinanza che, in verità, era stata adottata dal sindaco Salvatore Solano già dallo scorso 10 novembre e le cui conseguenze, per gli abituali visitatori della cappella, si sono fatte particolarmente sentire nel periodo natalizio, in cui più forte che mai si fa l’esigenza di stringersi al ricordo di chi non c’è più. Mestizia testimoniata anche dai numerosi mazzi di fiori che in questi giorni si sono accumulati proprio sul portone della cappella. «Non siamo liberi di andare a visitare i nostri cari!! – ha affermato la familiare di un giovane sepolto nella cappella della congrega -. È ora di fare qualcosa per risolvere il problema, è almeno ora di interessarsi al problema!».

Un fatto non nuovo, che ha un precedente nel novembre del 2015 quando per lo stesso motivo venne adottato un provvedimento di chiusura. In quel caso, dopo l’intervento dell’Asp, vennero effettuati approfondimenti e interventi che, evidentemente, non hanno portato ad una risoluzione definitiva del problema né hanno evitato l’insorgere della nuova problematica. E proprio all’Azienda sanitaria, per le questioni di competenza, si è appellato il sindaco Solano invocando un intervento risolutore. Un primo sopralluogo è in programma per il prossimo 8 gennaio, quindi a due mesi esatti dall’adozione del provvedimento di chiusura da parte del primo cittadino. 

Una tempistica che in molti considerano intollerabile e che ora spinge lo stesso sindaco a sollecitare l’intervento. «E’ giusto che la cappella riapra in tempi brevi – ha dichiarato interpellato sulla questione -. In molti mi hanno giustamente manifestato la volontà di andare a trovare i propri cari, specie a Natale, e sono molto rammaricato per la situazione che si è venuta a creare. Essendoci un problema di carattere igienico-sanitario non ho potuto fare altro che disporre la chiusura della cappella. Abbiamo fatto anche dei sopralluoghi ma di fronte all’impossibilità di risolvere il problema per le vie brevi non abbiamo avuto altra scelta. Mi auguro che l’Asp individui la criticità e che si proceda al successivo intervento risolvendola. Quel che è certo – ha affermato – è che la cappella è malmessa e che ha bisogno di un radicale intervento di manutenzione».

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