Stefanaconi, ispezione dell’Asp nella cappella cimiteriale chiusa per esalazioni

Il sopralluogo si è svolto in presenza di personale comunale a quasi due mesi dall’ordinanza di chiusura. “Giallo” sui motivi del ritardo che ha impedito le visite ai defunti anche a Natale  

Il sopralluogo si è svolto in presenza di personale comunale a quasi due mesi dall’ordinanza di chiusura. “Giallo” sui motivi del ritardo che ha impedito le visite ai defunti anche a Natale  

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La cappella chiusa al cimitero di Stefanaconi
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Si è svolto nella mattinata del 29 dicembre scorso il sopralluogo congiunto dei rappresentanti dell’Asp di Vibo Valentia, del Comune di Stefanaconi e della Congrega di Maria SS del Carmelo, nella cappella comunitaria della stessa confraternita all’interno del cimitero di Stefanaconi.

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I locali, come si ricorderà, erano stati chiusi al pubblico nel novembre scorso attraverso un’ordinanza del sindaco Salvatore Solano, per via di “forti esalazioni e miasmi provenienti dai loculi gestiti dalla congrega”. 

All’esito dell’ispezione, alla quale hanno preso parte Fortunato Carnovale, medico del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia, Fortunato Griffo responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Stefanaconi, Attilio Bartalotta e Paolo Bartolotta, in rappresentanza della congrega, e il custode cimiteriale Filippo Solano, è stata individuata la probabile causa del cattivo odore presente nei locali, imputabile, come recita il verbale, a fuoriuscita di liquidi da due loculi. 

Quindi, “allo scopo di accertare con ulteriore precisione il punto di fuoriuscita”, è stata consigliata “la rimozione delle due lapidi di marmo per l’accertamento delle cause a tutela della salute pubblica”. Toccherà ora al sindaco disporre i provvedimenti del caso e procedere alle successive azioni per la risoluzione definitiva del problema. Allo scopo si è attivata anche la congrega cui toccherà informare i familiari dei defunti ospitati nei loculi interessati.

Resta da capire perché i tempi per affrontare la problematica si siano dilatati oltremisura, addirittura per quasi due mesi dall’emissione dell’ordinanza del Comune (che reca la data del 10 novembre scorso) e perché l’ispezione sia stata eseguita solo all’indomani della pubblicazione della notizia sulla stampa, il 28 dicembre scorso. 

Qualcosa evidentemente non ha funzionato nella comunicazione tra gli Enti in causa e l’intervento è stato così procrastinato all’inverosimile. Resta il fatto che a molti familiari, fin dal 10 novembre scorso, è stata ed è tuttora negata la possibilità di fare visita ai propri cari. Disagio che si è particolarmente acuito nel periodo natalizio quando, come hanno evidenziato pubblicamente alcuni di loro, più forte si è avvertito il bisogno di portare un fiore ai propri defunti custoditi nella cappella comunitaria. L’auspicio è che l’ispezione dell’Asp dia l’impulso decisivo alla risoluzione del problematica e, quindi, alla riapertura della cappella senza rischi igienico-sanitari per i visitatori nel giro di pochi giorni

Mentre sono in molti ad attendere con ansia anche la definitiva messa in funzione della nuova area cimiteriale, ancora priva delle opere di urbanizzazione. Fattore che consentirebbe, in diversi casi, anche la traslazione dei feretri dagli ormai vecchi e malandati loculi alle cappelle private di nuova costruzione.     

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