Diffuse falsa dichiarazione di Salvini, condannato giovane ingegnere vibonese

La Corte d'Appello di Trento ribalta la sentenza di primo grado impugnata dalla Procura generale. Dovrà risarcire il leader della Lega e pagare una multa

La Corte d'Appello di Trento ribalta la sentenza di primo grado impugnata dalla Procura generale. Dovrà risarcire il leader della Lega e pagare una multa

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Matteo Salvini in una recente visita a Vibo
L'ultima visita di Salvini a Vibo
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Un giovane ingegnere vibonese, D. M., è stato condannato dalla Corte d’Appello di Trento per avere pubblicato una notizia falsa sul leader della Lega Nord, Matteo Salvini, sul proprio blog satirico. La vicenda risale al 25 aprile del 2015, data di pubblicazione di un post dal titolo “Al sud non esistono partigiani perché non avevano le palle per combattere. Sono dei vigliacchi”. Parole «mai pronunciate dall’onorevole Salvini» ha spiegato l’avvocatessa trentina Claudia Eccher, la quale aveva depositato la querela per conto dell’europarlamentare. 

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In primo grado il ragazzo vibonese era stato assolto dal tribunale di Trento. In quella circostanza il giudice, accogliendo la tesi dell’avvocato difensore del blogger, il cosentino Vittorio Lombardi, aveva valutato il post come l’espressione di una satira politica non perseguibile. La Procura generale però aveva impugnato quella sentenza emessa il 25 novembre 2016 e adesso la Corte d’Appello ha riformato la decisione infliggendo a D. M. una condanna a pagare 5.000 euro di multa e un risarcimento di 15.000 euro a Salvini, oltre al pagamento delle spese processuali per entrambi i gradi di giudizio.

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