domenica,Maggio 9 2021

Prefetture salve, i sindacati esultano

Le federazioni nazionali delle sigle del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil annunciano: «Il governo si impegna ufficialmente a ritirare decreto. Risultato raggiunto con mobilitazione».

Prefetture salve, i sindacati esultano

Parlano di un «risultato raggiunto grazie alla mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini» le federazioni nazionali dei sindacati confederali del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil annunciando che «il Governo si impegna formalmente a ritirare lo schema di Dpr che prevedeva la soppressione delle 23 prefetture». Lo fanno in seguito alla nota ufficiale giunta questa mattina dal ministero dell’Interno.

«Grazie alla grande mobilitazione dei lavoratori – proseguono le segreterie -, il governo farà marcia indietro su un provvedimento sbagliato che rischiava di cancellare presidi essenziali di sicurezza, legalità e tutela sociale in tanti territori»
Le sigle di categoria commentano così con soddisfazione il dietrofront su una battaglia che ha visto i sindacati impegnati da mesi a difesa dei cittadini e dei 1.300 lavoratori dei 23 uffici territoriali del governo che l’esecutivo minacciava di chiudere: Teramo, Chieti, Vibo Valentia, Benevento, Piacenza, Pordenone, Rieti, Savona, Sondrio, Lecco, Cremona, Lodi, Fermo, Isernia, Verbano-Cusio-Ossola, Biella, Oristano, Enna, Massa-Carrara, Prato, Rovigo, Asti e Belluno.

«Intere comunità locali – spiegano – avrebbero visto lo Stato arretrare, proprio nel momento di maggior bisogno, rischiando di rimanere scoperte di fronte alle emergenze e agli allarmi legati alla minaccia terroristica e alle esigenze di integrazione e coesione sociale connesse ai flussi migratori. Nei fatti il Governo si è impegnato a presentare un emendamento alla legge di Stabilità per modificare la norma (contenuta nella legge sulla spending review di Monti) che impone la riduzione delle prefetture. E il Ministero dell’interno ritirerà lo schema di Dpr con l’elenco delle 23 sedi da sopprimere”, spiegano Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Pa che a fronte degli impegni messi nero su bianco dall’esecutivo hanno revocato la manifestazione nazionale prevista per l’11 dicembre prossimo».

«Ora verificheremo che il governo dia attuazione a quanto comunicato ufficialmente – concludono le tre sigle – e ci batteremo per una riorganizzazione seria degli uffici territoriali: per garantire più sicurezza e più protezione servono investimenti, innovazione e valorizzazione delle professionalità».

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