Uscita A2 Serre nel degrado, l’Udicon denuncia: «Pessimo biglietto da visita per il territorio»

L’Unione per la difesa dei consumatori definisce «indecente e pericoloso» lo stato in cui è tenuto lo svincolo autostradale e invita l’Anas a intervenire

L’Unione per la difesa dei consumatori definisce «indecente e pericoloso» lo stato in cui è tenuto lo svincolo autostradale e invita l’Anas a intervenire

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«È un’indecenza inenarrabile lo stato di pressoché totale abbandono in cui l’Anas mantiene lo svincolo autostradale delle Serre, porta d’accesso ad un territorio già fortemente penalizzato da un sistema viario provinciale al totale collasso, ciò che contribuisce ad aggravare il già marcato sottosviluppo socio/economico ed occupazionale dell’area interna montana». 

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A riferirlo in una nota è Bruno Filippo Battaglia, responsabile zonale dell’Unione per la difesa dei consumatori (Udicon) che riporta l’attenzione sullo stato della viabilità nel Vibonese con riferimento ai collegamenti autostradali, chiamando direttamente in causa l’Anas. 

Per Battaglia «Lo sbocco, cosa gravissima, si presenta innanzitutto completamente al buio, determinando un grave rischio per l’incolumità degli automobilisti che si accingono ad imboccare o ad uscire dall’autostrada. Già da questo si percepisce profondo degrado dell’infrastruttura e la considerazione nutrita verso migliaia di residenti, che pagano le tasse come gli altri, e come gli altri vorrebbero godere dei diritti loro spettanti. Ma l’abbandono è ancora più marcato, e lo scoraggiamento in crescita, allorquando si dà un’occhiata, anche distrattamente, all’area prospiciente lo svincolo incriminato, ormai trasformata in una specie di discarica, ricettacolo di ogni tipo di sporcizia e rifiuto». 

L’Udicon parla quindi senza mezzi termini di «un mix di inefficienze, che, se nel caso dell’illuminazione va a rischiare di compromettere, come accennato, la salute dei tanti automobilisti che giornalmente usufruiscono dell’A2, dall’altro lato compromette l’immagine dell’intero territorio a cui dà accesso, vanificando l’attività degli amministratori dei centri interessati che si sforzano di promuovere e valorizzare le bellezze del posto, e lede gli interessi commerciali dei tanti operatori economici che operano nell’area». 

Quindi l’appello rivolto «ai responsabili dell’Anas, affinché s‘intervenga per sanare una situazione inaccettabile e di grave pregiudizio per la salute degli automobilisti e la reputazione turistica ed economica del comprensorio delle Serre».