Vazzano, il sindaco replica alla minoranza: «Ignorate le regole, dal prefetto ci andiamo noi»

Vincenzo Massa a muso duro verso Raffale Tassone che aveva denunciato il presunto conflitto di interessi in seno alla maggioranza sulla discarica consortile che dovrebbe sorgere al confine con Sant'Onofrio

Vincenzo Massa a muso duro verso Raffale Tassone che aveva denunciato il presunto conflitto di interessi in seno alla maggioranza sulla discarica consortile che dovrebbe sorgere al confine con Sant'Onofrio

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«Questa è una minoranza incapace, scorretta, ignorante e perciò fortemente pericolosa». Volano gli stracci tra il sindaco di Vazzano, Vincenzo Massa, e il capogruppo di opposizione in Consiglio comunale, Raffaele Tassone.

Il primo cittadino replica a muso duro alle dichiarazioni della minoranza, che recentemente si è rivolta al prefetto per denunciare la mancata convocazione dell’Assemblea per discutere della costruzione della discarica consortile che dovrebbe sorgere nel territorio di Sant’Onofrio, in prossimità del confine con Vazzano. In particolare, il gruppo di opposizione “Vazzano bene comune” ha puntato il dito contro il presidente del Consiglio comunale, Maurizio Scidà, colpevole, a suo dire, di aver violato il regolamento che disciplina la convocazione dell’assise cittadina.

«Le esternazioni di Tassone – afferma ora il sindaco – confermano che disconosce e ignora il regolamento del Consiglio comunale e quindi naviga a vista, anzi, “a svista”. Gli sarebbe bastata la semplice lettura, per rendersi conto che per la convocazione è necessario che la richiesta sia formulata da almeno un quinto dei consiglieri. La verità è che Tassone non è riuscito a convincere nemmeno tutti i consiglieri di minoranza a sottoscrivere la richiesta di convocazione del Consiglio comunale. Dovrebbe, quindi, concentrarsi ad analizzare il perché dei suoi plurimi fallimenti e prendere atto che il suo modus operandi è deleterio per sé e per gli altri».

In merito poi al conflitto d’interesse denunciato da Tassone, secondo il quale la reticenza di sindaco e presidente del Consiglio comunale a trattare la questione discarica risiederebbe nella loro partecipazione alle società coinvolte nell’operazione, Massa precisa che «né Scidà, né i suoi familiari sono proprietari dei terreni sui quali dovrebbe essere realizzato l’eco-distretto, in agro del Comune di Sant’Onofrio».

«L’intera campagna elettorale di Tassone – continua il primo cittadino – è stata incentrata sul realizzando eco-distretto, erroneamente definito discarica, nella convinzione che con tale argomento potesse essere eletto sindaco, ma il popolo libero e sovrano non ha creduto alle sue menzogne e lo ha relegato nelle fila dell’opposizione».

Infine, anche dalla maggioranza che regge le sorti del Comune arriva l’appello al prefetto, al quale, ha assicurato il sindaco, «verrà consegnata una relazione dettagliata contenente post, commenti, atti, articoli di giornale con espressa richiesta di un celere intervento, non essendo consentito a nessuno di pulirsi del fango che ha addosso gettandolo sugli altri».

 

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