Tropea: revocata la sorveglianza speciale a Gaetano Muscia

La Corte d’Appello di Catanzaro ha ribaltato la decisione del Tribunale di Vibo in accoglimento di un ricorso dei difensori

La Corte d’Appello di Catanzaro ha ribaltato la decisione del Tribunale di Vibo in accoglimento di un ricorso dei difensori

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 La Corte d’Appello di Catanzaro, riformando la decisione del Tribunale di Vibo “Misure di prevenzione” presa il 24 luglio scorso, ha oggi revocato la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza – con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di tre anni – nei confronti di Gaetano Muscia, 54 anni, di Tropea, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Mario Bagnato.

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La sorveglianza speciale era stata irrogata a Muscia nel 2010 dal Tribunale di Vibo sul presupposto della sua pericolosità sociale e di alcune vicende giudiziarie per reati legati agli stupefacenti, all’usura ed a vicende estorsive. I giudici d’appello hanno invece accolto il ricorso degli avvocati Bagnato e Di Renzo sul presupposto che il Tribunale di Vibo nel respingere la richiesta di revoca della misura non ha motivato sulla pericolosità “attuale” – requisito imprescindibile ai fini dell’applicazione delle misure di prevenzione – di Gaetano Muscia, per un lasso di tempo detenuto a seguito delle operazioni “Doppio Canale” e “Black money”.

Il 54enne di Tropea è stato condannato il 17 febbraio dello scorso anno a 7 anni di reclusione per usura ed estorsione al termine del processo “Black money” celebrato in primo grado dinanzi al Tribunale collegiale di Vibo Valentia. E’ stato però assolto dal reato di associazione mafiosa. 

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