Tar conferma revoca Scia del Comune di Briatico a cinque alberghi che ospitano i migranti

In sede cautelare i giudici hanno respinto la richiesta di sospensiva della F94 srl colpita da interdittiva antimafia. Nelle strutture sono ospitati gli stranieri richiedenti asilo

In sede cautelare i giudici hanno respinto la richiesta di sospensiva della F94 srl colpita da interdittiva antimafia. Nelle strutture sono ospitati gli stranieri richiedenti asilo

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E’ stata rigettata dal Tar la richiesta di sospensiva avanzata dalla società F94 srl finalizzata ad ottenere la sospensione dei provvedimenti con cui il Comune di Briatico, sulla scorta di un’informativa antimafia della Prefettura di Reggio Calabria, nell’ottobre scorso ha revocato la Scia a cinque strutture alberghiere della società ricorrente, ordinandone così la chiusura. 

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Per il Tar “anche le attività soggette al rilascio di autorizzazioni, licenze o a Scia soggiacciono alle informative antimafia” e per questo la richiesta di sospensiva non può trovare allo stato accoglimento. Naturalmente la vicenda sarà successivamente esaminata nel merito dagli stessi giudici. Il Tar nella sua ordinanza fa però osservare che l’amministrazione straordinaria (nominata dalla Prefettura) che attualmente gestisce le strutture alberghiere in questione “riguarda solo le prestazioni oggetto della scrittura privata tra la Cooperativa sociale Monteleone e la F94 srl nell’ambito della convenzione stipulata tra la Prefettura di Vibo Valentia e la citata cooperativa per la gestione dei cittadini stranieri richiedenti asilo e per un periodo di tempo limitato a tre mesi”.

Il passaggio più importante dell’ordinanza del Tar è però il successivo. I giudici nel respingere la sospensiva sostengono infatti che neanche l’amministrazione straordinaria può escludere il rischio di infiltrazioni mafiose ed anche per questo la richiesta di sospensiva dei provvedimenti del Comune di Briatico (difeso dall’avvocato Antonello Fuscà) è stata respinta. “L’amministrazione straordinaria non esclude in toto il rischio – hanno scritto i giudici amministrativi – che i provvedimenti impugnati intendono scongiurare”.

Alla luce di quanto affermato nell’ordinanza resta quindi da capire come l’amministrazione prefettizia possa continuare a lavorare in assenza di Scia (revocata dal Comune di Briatico) e senza autorizzazioni necessarie a mantenere aperte le strutture dove sono stati alloggiati gli extracomunitari.