Nessuna lottizzazione abusiva in località Gallizzi di Vibo: 11 assoluzioni

Fra gli indagati, oltre a committenti e direttori dei lavori, proprietari degli immobili ed architetti, pure l'ex sindaco di Ionadi

Fra gli indagati, oltre a committenti e direttori dei lavori, proprietari degli immobili ed architetti, pure l'ex sindaco di Ionadi

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Assolti oggi dal Tribunale monocratico di Vibo Valentia gli 11 imputati coinvolti nell’inchiesta su contrada “Gallizzi”, località della città capoluogo interessata – secondo l’accusa – da una lottizzazione abusiva per svariati milioni di euro. Oltre all’assoluzione, il Tribunale ha restituito tutti gli immobili posti sotto sequestro dai carabinieri in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo firmato dall’allora gip Lucia Monaco. 

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Gli assolti sono: Orazio Cordopatri, 72 anni, già sindaco di Ionadi; Mariastella Cordopatri, 69 anni, di Ionadi (entrambi difesi dall’avvocato Domenico Colaci); Ferdinando Castauro, 61 anni, di San Gregorio d’Ippona, architetto; Adamo Bono, 56 anni, di Pizzoni; Francesca Miraglia, 50 anni, di Vibo; Antonio Russo, 40 anni, di Vibo; Salvatore Russo, 33 anni, di Vibo; Vincenzo Porpiglia, 50 anni, di Vibo; Claudia Ferraro, 50 anni, di Vibo; Annalisa Macrì, 42 anni, di Ionadi. Deceduto infine nelle more del processo Francesco Cordopatri, 68 anni, di Ionadi. 

Secondo l’accusa (il pm aveva chiesto la penale responsabilità di tutti gli imputati con pena variabili da 6 ad 8 mesi), gli indagati avrebbero realizzato sin dall’agosto del 2004 una lottizzazione abusiva a scopo edilizio in zona classificata come agricola, con l’edificazione di fabbricati che avrebbero comportato la trasformazione urbanistica ed edilizia dei terreni in violazione dello strumento urbanistico e delle leggi regionali.

L’inchiesta originariamente era stata coordinata dal pm Vittorio Gallucci mentre l’esecuzione della misura cautelare reale del sequestro era stata affidata ai carabinieri e alla polizia municipale diretta da Filippo Nesci, mentre custode dell’area in sequestro era stata nominata la responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, Adriana Teti. Parte civile nel processo il Comune di Vibo Valentia.

Oltre all’avvocato Domenico Colaci, nel collegio difesa impegnati pure gli avvocati Pietro Chiappalone, Nicola Lo Torto e Francesco Muzzopappa.