Mileto, a Casa Serena è festa per i 101 anni di nonna Cattolica

Una vita vissuta all’insegna della fede e della dedizione alla famiglia per la madre del noto podista e “maestro dello sport” Pasquale Mazzeo

Una vita vissuta all’insegna della fede e della dedizione alla famiglia per la madre del noto podista e “maestro dello sport” Pasquale Mazzeo

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Nonna Cattolica con il figlio Pasquale e la nuora
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È stata una vita all’insegna del sacrificio e della profonda fede cristiana, quella vissuta da Cattolica Arena, la “nonnina” che nei scorsi giorni ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 101 anni di età. Ospite della struttura di accoglienza “Casa Serena” di Mileto, l’ancora vigile e vispa donna ha festeggiato l’ultracentenario compleanno nella sua cameretta ubicata al primo piano, attorniata dall’adorato figlio Pasquale e dalla nuora Menella Marcianò

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Una vera e propria figlia aggiunta, quest’ultima, che tra l’altro nello stesso giorno ha festeggiato anche il suo compleanno, essendo nata lo stesso giorno e mese della suocera, seppur circa mezzo secolo dopo. La lunga vita di nonna Cattolica non è stata per nulla facile, anzi.  Oltre alla fede, vissuta con tanto di partecipazione alla messa quotidiana, a fungere da bussola nel suo percorso terreno sono stati l’amore per la famiglia e la profonda umiltà

Tra i tratti caratteristici, la predisposizione ad affrontare a piedi lunghi tracciati, incurante della fatica, vista la naturale avversione ad utilizzare il bus e ogni altro mezzo di locomozione. Una vita tutta dedita a fungere da punto cardine del focolare domestico e al lavoro dei campi, quella di nonna Cattolica, contrassegnata dalla sapienza e dalla caparbietà tipiche delle donne e madri di Calabria all’antica. 

Nativa di Filandari, all’età di 6 anni si trasferisce con la famiglia a Paravati. Qui, ancora adolescente, incontra l’uomo della sua vita, il contadino Giuseppe Mazzeo, che dopo averla sposata prende in gestione insieme a lei una casa colonica sulla strada Statale 18, nel tratto che dalle porte di Mileto porta ai bivi di Ionadi e San Costantino. 

Prima di diventare madre dovrà affrontare con coraggio ben 8 aborti spontanei. Poi, a 37 anni, l’arrivo dell’agognato figlio, di quel Pasquale che ben presto, forse inconsapevolmente conscio delle lunghe camminate affrontate dalla mamma quando, con lui in grembo, andava a vendere i prodotti della propria terra, si dimostrerà uno dei più validi podisti mai avuti Calabria

Quindi, l’impegno a garantire al figlio quell’istruzione che lei, analfabeta, non ha mai posseduto, ad aiutare la nuora a crescere i nipoti Massimiliano, Corinne, Ivan e Martina. Da circa due anni e mezzo è ospite di “Casa Serena”, amorevolmente accudita dalle operatrici. Pronta al dialogo, a raccontare con lucidità e spiccata ironia i tanti aneddoti dei tempi passati, di quando la gente si accontentava del poco, spesso affidandosi solo alla provvidenza divina.