Marijuana nascosta nel canneto: due arresti a Briatico (VIDEO)

Operazione dei carabinieri della locale Stazione. In un sacco sono stati trovati oltre 300 grammi di sostanza stupefacente. Dopo la convalida i due indagati sono stati rimessi in libertà in attesa. Fissato l'inizio del processo

Operazione dei carabinieri della locale Stazione. In un sacco sono stati trovati oltre 300 grammi di sostanza stupefacente. Dopo la convalida i due indagati sono stati rimessi in libertà in attesa. Fissato l'inizio del processo

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I carabinieri della Stazione di Briatico, dopo aver rinvenuto un sacchetto contenente della marijuana  lasciato incustodito all’interno di un campo lungo Statale 522 in località San Leo, hanno iniziato un servizio di appostamento finalizzato ad individuare il proprietario della sostanza illegale.

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Dopo qualche ora, i militari dell’Arma hanno visto giungere sul posto due giovani Emanuele Romano, 22 anni, ed Emanuele Fonteviva, 21 anni, i quali – ignari della presenza dei carabinieri in osservazione – hanno recuperato il sacco con lo stupefacente. A questo punto è scattata l’operazione dei militari dell’Arma che ha portato immediatamente all’arresto dei due ragazzi, uno dei quali già gravato da precedenti specifici in materia di droga.

Nel sacco sono stati rinvenuti quasi 300 grammi di marijuana già suddivisa in dosi, pronte per la vendita ed un bilancino di precisione. A casa di uno dei due giovani sono stati inoltre rinvenuti dei semi di canapa indiana pronti per la coltivazione della pianta.

In attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria, i due sono stati associati al carcere di Vibo Valentia. Comparsi dinanzi al presidente del Tribunale di Vibo Valentia, Alberto Filardo, gli arresti sono stati convalidati. Quindi, sentite le argomentazioni della difesa rappresentata dall’avvocato Giuseppe Bagnato, sia in punto di mancanza della gravità indiziaria che delle paventate esigenze cautelari, i due indagati sono stati rimessi in libertà con l’obbligo di firma bisettimanale. Il pm aveva chiesto l’applicazione della misura cautelare  in carcere. In seguito a richiesta dei termini a difesa, il processo è stato aggiornato al 24 maggio.