Operazione Nemea | Altri tre fermati non rispondono al gip di Vibo

Interrogatori di garanzia per i presunti esponenti del clan Soriano di Pizzinni di Filandari e per Emanuele Mancuso

Interrogatori di garanzia per i presunti esponenti del clan Soriano di Pizzinni di Filandari e per Emanuele Mancuso

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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Graziella Silipigni, 47 anni, di Pizzinni di Filandari; la figlia Caterina Soriano, 28 anni; Luca Ciconte, 26 anni, di Sorianello, di fatto domiciliato a Pizzinni di Filandari (marito di Caterina Soriano) e Giacomo Cichello, 31 anni, di Filandari, tutti comparsi oggi dinanzi al gip del Tribunale di Vibo Valentia, Graziamaria Monaco, per gli interrogatori di garanzia a seguito dell’operazione “Nemea” che giovedì ha colpito il clan Soriano. A Reggio Calabria si è svolto invece l’interrogatorio di Emanuele Mancuso di Nicotera, figlio del boss della ‘ndrangheta di Limbadi Pantaleone Mancuso, detto “l’Ingegnere”. Emanuele Mancuso è stato fermato a Villa San Giovanni e da qui la competenza del gip reggino. Emanuele Mancuso, secondo l’accusa, in concorso con Leone Soriano, Francesco Parrotta e Giacomo Cichello, avrebbe esploso colpi di pistola contro il distributore di carburanti a Filandari dell’avvocato Romano Pasqua. Il 13 febbraio scorso, Emanuele Mancuso insieme a Francesco Parrotta avrebbe invece fatto esplodere a Ionadi una bomba carta nel giardino dell’abitazione dell’imprenditore Antonino Castagna. Altra contestazione mossa ad Emanuele Mancuso è infine quella di aver messo a segno un furto da 100mila euro nel gennaio scorso in una gioielleria di Nicotera. 

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Reati legati alla detenzione di armi e droga, invece, le contestazioni per Graziella Silipigni, la figlia Caterina Soriano, Luca Ciconte (fidanzato di Caterina Soriano), Giuseppe Soriano e Giacomo Cichello. Graziella Silipigni è la moglie del defunto Roberto Soriano (lupara bianca), fratello di Leone Soriano. Emanuele Mancuso, che ha risposto alle domande del gip Fabiani e del pm Roberto Di Palma contestando le accuse, è difeso dall’avvocato Francesco Sabatino. Gli altri fermati sono invece assistiti dall’avvocato Daniela Garisto. I gip di Vibo e Reggio Calabria si sono riservati di decidere sulla convalida dei fermi e sulla richiesta di applicazione di ordinanza di custodia cautelare. 

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