sabato,Maggio 8 2021

Nuovo decreto Covid, il sindaco di Vibo Limardo: «Non siamo stati consultati e neanche informati»

Il primo cittadino: «Ci aspettavamo maggiore collaborazione istituzionale. Ad oggi nessuna certezza neppure sui tempi di erogazione dei ristori»

Nuovo decreto Covid, il sindaco di Vibo Limardo: «Non siamo stati consultati e neanche informati»
Il sindaco di Vibo Maria Limardo

«Leggiamo dalle agenzie di stampa che il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge in materia di misure anticovid. Scopriamo che non ci sono più zone bianche e gialle e che molte attività economiche resteranno chiuse per ancora un mese senza alcuna certezza sui tempi di erogazione dei ristori per le chiusure precedenti. E per la prima volta i sindaci e i presidenti di Provincia non sono stati consultati né informati sulle misure contenute nel testo». Lo afferma in una nota il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo.

Sindaci non informati

Devo comunicare – prosegue – che in un momento così delicato per il Paese, l’Anci e con essa i sindaci si aspettavano una maggiore collaborazione istituzionale. Non ci sembra proprio un buon inizio nel rapporto con i territori e le comunità locali. Da 13 mesi noi sindaci ci siamo distinti per responsabilità e leale collaborazione istituzionale, mettendo sempre la nostra faccia anche su provvedimenti e scelte non direttamente ascrivibili alle competenze delle amministrazioni locali. Nella città di Vibo Valentia moltissime sono le proteste degli imprenditori, è stata anche annunciata una forte protesta da parte dei ristoratori».

Partite Iva in crisi

Pertanto «Come sindaci e come Anci chiediamo al Governo di spiegare il provvedimento e di rispondere, con fatti e atti concreti, al crescente disagio dei cittadini e del mondo delle partite Iva. Ormai il periodo di Pasqua è andato, tuttavia chiediamo a gran voce che siano rivisti i provvedimenti in senso meno restrittivo, specie per le attività produttive che, insieme con le loro famiglie, continuano ad essere fortemente penalizzate».

Le vaccinazioni anti-Covid

«Devono essere potenziate le vaccinazioni nazionali e locali – conclude Maria Limardo – essendo imminente la stagione estiva che non ci può trovare impreparati, è poi di fondamentale importanza che le infrastrutture di trasporto, specialmente quelle aeroportuali siano attrezzate con appositi piani anticovid per l’accoglienza in sicurezza dei flussi turistici».

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