mercoledì,Settembre 22 2021

‘Ndrangheta: omicidio Patania, tre condanne a 30 anni in appello per i Piscopisani

In primo grado erano stati inflitti tre ergastoli. Assolto Salvatore Tripodi. Prescrizione per Michele Russo. Il delitto del capobastone di Stefanaconi ha innescato una guerra di mafia combattuta anche a Vibo

‘Ndrangheta: omicidio Patania, tre condanne a 30 anni in appello per i Piscopisani

La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha riformato la sentenza emessa il 10 aprile 2018 per l’omicidio del boss di Stefanaconi Fortunato Patania, ucciso il 18 settembre del 2011 nella Vallata del Mesima, all’interno della sua Stazione di carburanti con annesso ristorante (la “Valle dei Sapori”). Dalla condanna all’ergastolo inflitta in primo grado passano a 30 anni di reclusione: Rosario Battaglia, 37 anni di Piscopio;  Rosario Fiorillo, 32 anni di Piscopio;  Francesco La Bella, 48 anni di Piscopio. Assolto – così come in primo grado – Salvatore Tripodi, 47 anni di Portosalvo (il pm aveva chiesto l’ergastolo). Estinzione del reato per intervenuta prescrizione, infine, per Michele Pietro Russo, 32 anni, di Piscopio (in primo grado era stato condannato a 3 anni per favoreggiamento con la caduta dell’aggravante aggravante mafiosa. [Continua in basso]

Per tutti gli imputati la pesante accusa di concorso in omicidio con l’aggravante della premeditazione e le finalità mafiose. I giudici di secondo grado (Gabriella Reillo presidente, giudice a latere Francesca Garofalo) hanno riconosciuto nei confronti dei condannati le circostanze attenuanti generiche.

Salvatore Tripodi (assolto)

Alla già solida impalcatura accusatoria messa in piedi dalla Dda di Catanzaro con il supporto della Squadra Mobile si erano aggiunte anche le dichiarazioni di Raffaele Moscato di Vibo Marina, killer dei Piscopisani che ha confessato di aver materialmente eseguito l’omicidio di Fortunato Patania insieme a La Bella. Il collaboratore di giustizia – che ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato – ha descritto nei dettagli l’omicidio di Fortunato Patania, ucciso in risposta al delitto avvenuto 48 ore prima ai danni dell’agricoltore di Piscopio Mario Michele Fiorillo, parente di Rosario Fiorillo e Rosario Battaglia. Ad organizzare l’agguato, secondo l’accusa, sarebbero stati Rosario Battaglia, Rosario Fiorillo e Salvatore Tripodi (ma quest’ultimo è stato assolto anche in appello), mentre Rosario Fiorillo e Michele Russo erano accusati di aver prelevato i killer una volta ultimata l’azione di fuoco. [Continua in basso]

L’omicidio di Fortunato Patania ha innescato la guerra di mafia fra il clan Patania ed i Piscopisani terminata solo grazie agli arresti ordinati dalla Dda di Catanzaro nell’ottobre del 2012. Rosario Battaglia, Rosario Fiorillo e Francesco La Bella sono stati anche interdetti in perpetuo dai pubblici uffici ed in stato di interdizione legale.
Nel collegio di difesa, gli avvocati: Giuseppe Di Renzo (per Russo), Vincenzo Trungadi (per Russo), Sergio Rotundo (per Fiorillo), Alfredo Gaito (per Fiorillo), Francesco Muzzopappa (per Battaglia), Salvatore Staiano (per Battaglia e Tripodi), Anselmo Torchia (per Tripodi), Rosa Giorno e Gregorio Viscomi (per La Bella).

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