lunedì,Maggio 17 2021

Il Festival Leggere&Scrivere escluso dai finanziamenti regionali, presentato ricorso

La Regione non ha ritenuto ammissibile la richiesta relativa all’annualità 2020 della kermesse culturale. Gli organizzatori: «L’Amministrazione è incorsa in errore»

Il Festival Leggere&Scrivere escluso dai finanziamenti regionali, presentato ricorso

La Regione Calabria non ha ritenuto ammissibile la richiesta di finanziamento per la realizzazione del Festival Leggere&Scrivere relativamente all’annualità 2020. La decisione è contenuta in un decreto dirigenziale del primo aprile scorso con il quale, prendendo atto dell’istruttoria formale compiuta dal responsabile del procedimento, si esclude la possibilità di finanziare l’evento culturale divenuto ormai un appuntamento fisso per la città di Vibo Valentia.

Una decisione che ha suscitato la reazione dell’organizzazione, che com’è noto fa capo al Sistema bibliotecario vibonese guidato da Gilberto Floriani ealla direzione artistica di Maria Teresa Marzano, che nella giornata di lunedì hanno presentato un’istanza di riesame «ritenendo che l’Amministrazione regionale nel suo lavoro istruttorio sia incorsa in errore».

Per «evidenziare le nostre ragioni – si spiega a tal proposito – abbiamo deciso di avvalerci della generosa collaborazione dell’avvocato Marica Inzillo che ci ha aiutati nella presentazione di una rigorosa e documentata istanza di riesame. Abbiamo ritenuto doveroso fare questo perché, come si è già detto, riteniamo che l’Amministrazione regionale nell’istruttoria sia incorsa in errore, perché il progetto che abbiamo presentato, e a cui avevano lavorato in molti e per lungo tempo, proponeva un programma culturale molto puntuale nella forma e importante nei contenuti, tenuto anche conto che il finanziamento poteva essere triplicato rispetto alle annualità precedenti. Siamo in molti a ritenere che il Festival Leggere&Scrivere sia diventato importante nel corso degli anni e che la città e tutto il territorio meritino di ospitare un evento culturale importante capace di darle lustro».

Quindi la considerazione: «Vibo Valentia è una città a dir poco complessa e chi ha promosso e realizzato il festival in questi anni non si è mai illuso che bastasse un evento culturale di grande livello per mettere in moto processi di semplificazione di questa complessità; questo è un compito che spetta alle forze sociali, alla politica e alle varie amministrazioni. Un ruolo non trascurabile lo possono però avere anche le istituzioni culturali, la cultura e le sue varie manifestazioni, che hanno un ruolo sul piano pratico, ricadute economiche, e su quello simbolico, immagine positiva della città e del territorio. Osserviamo che nel resto d’Italia e d’Europa c’è sempre una stretta correlazione tra sviluppo della cultura e sviluppo generale; il festival Leggere&Scrivere ha sempre operato in questa prospettiva. Creare un contesto di coesione sociale, elevare sempre di più i parametri di civiltà, favorire il dialogo è nella convenienza di tutti. Si cercherà malgrado le molte difficoltà di portare avanti il progetto del festival anche in futuro».

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