#Maipiùbullismo, il programma di Rai2 spiegato agli alunni di Dasà e Acquaro

L’evento promosso dal Movimento Aquila rossa di concerto con il locale Istituto comprensivo alla presenza dell’autrice Stefania Studer

L’evento promosso dal Movimento Aquila rossa di concerto con il locale Istituto comprensivo alla presenza dell’autrice Stefania Studer

Informazione pubblicitaria
Informazione pubblicitaria

Importante traguardo raggiunto dal Movimento Aquila rossa e dall’Istituto comprensivo statale di Acquaro sul tema del bullismo. Lunedì 9 aprile, infatti, gli alunni della scuola primaria di secondo grado di Dasá, Acquaro e Piani di Acquaro saranno ospiti della Biblioteca comunale dasaese per confrontarsi e discutere su questo tema di stretta attualità. A dialogare con gli alunni sarà un ospite d’eccezione: l’autrice del programma Rai #Maipiùbullismo Stefania Studer. Si tratta di un programma condotto da Pablo Trincia tuttora in onda su Rai2. L’iniziativa di deve al Movimento Aquila rossa, rappresentato dal presidente Claudio Gentile, che, dopo aver preso contatti con l’Istituto comprensivo ha concordato di concerto con lo stesso di avanzare richiesta alla Rai e concretizzare così l’importante evento. «Un ringraziamento enorme va fatto – fa sapere Gentile – al dirigente scolastico Concetta Perri che come sempre ha dimostrato fiducia e apertura al dialogo cercando in ogni forma possibile di lavorare in sinergia per il bene dei nostri ragazzi, e alla professoressa Daniela Alessio referente per il bullismo dell’istituto. È chiaro che senza un lavoro certosino e sinergico svolto con la scuola, questo evento sarebbe stato del tutto aleatorio. Un ringraziamento – prosegue il presidente di Aquila rossa – va anche allo staff del programma #Maipiùbullismo e particolarmente alla dottoressa Studer, da subito sensibile alla nostra richiesta, che non ha esitato a collaborare con noi. Questa cosa ci onora. Basta quindi aspettare lunedì per veder concretizzato il tutto, con gli alunni che prima vedranno una puntata del programma #Maipiùbullismo e, in seguito, avranno modo di confrontarsi con la dottoressa Studer. Il resto – conclude Gentile – sarà una pagina di storia per questi ragazzi e per il nostro movimento che di smettere di sognare non ne vuol proprio sapere». 

Informazione pubblicitaria