Labirinti e pregiudizi, il libro di Rosario Rito presentato all’Istituto Moscati di Vibo

Al centro dell’opera autobiografica la disabilità e le relazioni umane narrate con «grandissimo coraggio e inarrestabile voglia di vivere»

Al centro dell’opera autobiografica la disabilità e le relazioni umane narrate con «grandissimo coraggio e inarrestabile voglia di vivere»

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La presentazione del libro
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Sono stati chiamati in mille modi: handicappati, disabili, diversamente abili, speciali e con tanti altri nomi, spesso decisamente poco rispettosi. Rosario Rito lo sa perché, a volte, a quei nomi doveva rispondere anche lui. Perché se esistesse una vera definizione di “normale”, lui potrebbe anche esserne fuori, ma dato che non esiste altra definizione che non sia “persona”, in effetti è incontestabilmente all’interno del tutto. Si è svolta presso la sala convegni dell’Istituto “G. Moscati” – Sacra Famiglia di Vibo Valentia la presentazione del libro “Labirinti 1 – funzione e destrezza soggettiva tra scontato e cogito” Edizioni Europa. Dopo i saluti del parroco della Sacra Famiglia don Piero Furci e dell’assessore Katia Franzè in rappresentanza del Comune di Vibo Valentia, coordinati dal dottor Lillo Scionti sono seguiti gli interventi della dottoressa Romina Sorrentino per l’associazione Maria Montessori di Vibo Valentia, del dottor Vincenzo Marchese psicologo, di Michelangelo Miceli, direttore sanitario dell’Asp di Vibo Valentia e dello scrittore Michele Furci ed infine lo scrittore Rosario Rito che ha parlato di diversamente abili o creatori e fautori di una propria destrezza.

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«Questo libro – affermano i promotori – è in parte il racconto della sua storia, narrata in prima persona, ma soprattutto un modo per conoscere un mondo che appartiene a pochi, un mondo senz’altro pieno di difficoltà, ma anche di persone meravigliose. Può darsi che, leggendo queste pagine, quel velo sottile che tiene la maggior parte della gente distante da certe problematiche possa sollevarsi e mostrarle per ciò che sono. Con grandissimo coraggio, inarrestabile voglia di vivere, tanta forza ed un cervello pronto e scattante, l’autore ci conduce dolcemente nella propria realtà, condividendo con noi considerazioni su cui riflettere».

Rosario Rito scrive poesie dal 1981 quando pubblica la sua prima raccolta, intitolata come la prima poesia, “Fratello”. Due anni dopo, 1983 pubblica la raccolta “Momenti”. Nel 1994 pubblica la commedia “Sete di uguaglianza”. Nel 1999 pubblica “Ciao Amico”, dove ci sono tutte le sue poesie dei due volumi precedenti più dieci nuove. Nell’aprile del 2001 esce “Educarsi alla Disabilità”. Nel 1985 il 5 ottobre vince a Gioia Tauro (RC), nel 2° Concorso Letterario “Olocausto”, il 2° premio – Sezione Poesia in Lingua con il libro Momenti.

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