Cultura e società all’ombra della Grande chiesa: a Paravati presentata la rivista “Kairos” (VIDEO)

Il periodico diretto da Pasquale Petrolo è stato tenuto a battesimo nell’auditorium della Fondazione Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime davanti ad un numeroso pubblico

Il periodico diretto da Pasquale Petrolo è stato tenuto a battesimo nell’auditorium della Fondazione Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime davanti ad un numeroso pubblico

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La presentazione di Kairos a Paravati
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“Kairos”: il momento giusto. L’attimo supremo, secondo l’antica etimologia greca. È anche il nome del nuovo periodico di cultura e società, ideato e interamente realizzato a Paravati, diretto dal giornalista professionista Pasquale Petrolo. La rivista è stata tenuta a battesimo domenica scorsa nella sede della Fondazione “Cuore immacolato di Maria rifugio delle anime”. Nell’occasione, un caleidoscopio di emozioni e contenuti si è dipanato per oltre tre ore nella suggestiva e ascetica atmosfera della “casa” di Natuzza Evolo, la cui tomba è situata a pochi passi dalla sala (per l’occasione gremita di persone), e sotto l’abbraccio benedicente della statua della Vergine apparsa alla mistica con le stimmate. 

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Qui, introdotti dall’accompagnamento musicale dei maestri Giancarlo Colloca e Antonio Grillo, e annunciati dalla brava Antonella Angillieri, si sono susseguiti numerosi interventi dei redattori della rivista che hanno esposto nel dettaglio il contenuto del primo numero della pubblicazione, regolarmente registrata al Tribunale di Vibo Valentia. «Nell’era dei social network – ha detto il direttore Pasquale Petrolo – non è facile incontrarsi e dialogare, né esprimere in maniera viva i nostri pensieri, facendo trapelare le nostre emozioni. Ma è proprio su un approccio identitario e valoriale di questo tipo, connaturato alla nostra realtà territoriale, che abbiamo deciso di dare vita a Kairos: un periodico attraverso il quale abbiamo tentato di valicare i confini locali, in una logica “glocal” per agire localmente e pensare globalmente. Dall’affiorare di questo richiamo prende dunque spunto l’idea di un giornale che, già nel nome, indica un momento particolare, speciale, toccato dalla grazia di Dio. In tempi che vengono scanditi dai ritmi veloci e aggressivi della comunicazione multimediale, con Kairos abbiamo voluto fissare quel frangente di tempo nel quale è possibile vivere».

Un progetto, quello che ha visto la luce all’ombra della cupola della grande chiesa voluta da Natuzza, che muove i suoi primi passi proprio all’interno dell’oratorio “Mamma Natuzza”, su impulso dei sacerdoti don Francesco Sicari e don Andrea Campennì, e che attraverso il lavoro di una redazione varia e composita per estrazione culturale, formata da Antonella e Catherine Angillieri (fotografa), Alberto Bandecchi, Santino Cugliari, Enzo Fogliaro, Giuseppe Gliozzi, Pino Labate, Angelo e Mimma Lombardo, Nino Mangone, Pino e Sabrina Polito, Mimmo Pontoriero, Letizia e Salvatore Rettura, Debora e Fortunato Valente e Rosetta Varone, ambisce a rappresentare la realtà storica e sociale paravatese, facendosene portavoce al di fuori dei confini strettamente locali.       

L’iniziativa ha registrato inoltre gli interventi di autorevoli esponenti del panorama giornalistico, ecclesiastico e culturale vibonese. Da don Domenico Muscari, parroco di Paravati, al suo predecessore don Pasquale Barone (storico e autore del libro “Testimone di un Mistero”). Ancora Salvatore Tafaro, comandante provinciale dei Vigili del fuoco; Sergio Muzzopappa, docente e scrittore; Eleonora Rombolà, dirigente scolastico e giornalista; Giuseppe Mazzeo, già direttore della testata online 21 Righe e giornalista de Il Quotidiano del Sud; Giuseppina Prostamo, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Mileto e autrice di poesie; Stefano Mandarano, direttore de Il Vibonese e giornalista di LaC Tv; Raffaele Suppa, dirigente scolastico dei licei “Morelli” e “Colao” di Vibo. 

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