“Tra arte e musica”, suggestioni in note al Museo Statale di Mileto (VIDEO)

Emozioni uniche per l’esibizione di docenti e allievi del Cantiere musicale internazionale svoltasi nel cortile della struttura museale

Emozioni uniche per l’esibizione di docenti e allievi del Cantiere musicale internazionale svoltasi nel cortile della struttura museale

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Pubblico delle grandi occasioni, 22 musicisti all’opera, un parterre d’eccezione, la cura di ogni minimo dettaglio, sono questi i numeri e i segreti del successo dell’annuale edizione miletese della Festa europea della musica proposta dal locale Museo statale diretto da Faustino Nigrelli e dal Cantiere musicale internazionale, in collaborazione con l’associazione turistica Pro loco. Svoltosi nel cortile della struttura afferente al Polo museale della Calabria, il concerto “Tra arte e musica” ha permesso a docenti e allievi del Cmi, sorto anni fa su input del maestro di pianoforte Roberto Giordano, di esibirsi al meglio e di dare emozioni uniche, anche in virtù di uno spazio aperto, incastonato nell’ottocentesco Episcopio, che pure in questa occasione ha confermato di essere dotato di una perfetta acustica. 

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Il mix di luci e ombre notturne e le possenti note levatesi alte tra i fusti marmorei provenienti dall’antica capitale normanna e tra le sculture bronzee poste sui piloni della basilica-cattedrale, hanno infine fatto il resto, consentendo di creare quell’atmosfera magica, tale da permettere ad arte e musica, storia e composizione sonora, di diventare un tutt’uno. Il programma della serata proposto dai maestri Caterina Francese (canto), Antonio Grillo (chitarra), Giuseppe Talarico (violino) e Francesca Valenzisi (violoncello) con l’ausilio degli allievi del Cmi ha previsto brani di matrice prettamente classica, come l’Ave Maria di Gomez, il Porgi amor di Mozart e il Tornami a vagheggiar di Handel, e canzoni di spicco della scuola napoletana, quali Reginella di Libero Bovio e Torna a Surriento di Ernesto De Curtis. 

Una scaletta particolarmente apprezzata, così come attestato dagli scroscianti applausi tributati più volte ai musicisti dal folto pubblico presente. Nel corso della serata il direttore Nigrelli ha messo in evidenza come l’organizzazione di questi eventi permetta al museo di ampliare il suo raggio d’azione, andando oltre la semplice esposizione di capolavori, e agli appassionati di viverlo e di gustarlo in tutta la sua interezza