“ArtInComune”, al via la rassegna artistica di San Calogero

Le opere di 20 artisti ospitate nella mostra al Municipio. L’iniziativa segue, con un simbolico passaggio di consegne, quella sui progetti architettonici per la riqualificazione del paese

Le opere di 20 artisti ospitate nella mostra al Municipio. L’iniziativa segue, con un simbolico passaggio di consegne, quella sui progetti architettonici per la riqualificazione del paese

I promotori dell'iniziativa
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Per una mostra che si chiude, un’altra se ne apre, passando dal tema dell’“arte” architettonica a quella pittorica. Ha preso il via così, con un simbolico passaggio di consegne, la rassegna artistica “ArtInComune”, nella giornata di venerdì, al palazzo comunale di San Calogero. L’evento, coordinato dall’assessore alla cultura, Caterina Grillo, si è avvalso del lavoro sinergico di tre soggetti istituzionali, l’amministrazione comunale, la biblioteca locale e il Servizio civile, e segue la fortunata mostra architettonica dal titolo “7 progetti per San Calogero”, promossa da un pool di professionisti del luogo.

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A sovrintendere proprio a quest’ultima iniziativa – che lo ricordiamo, si basava su una serie di elaborati tecnici concernenti il territorio sancalogerese – il dipartimento d’Arte dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Per il prestigioso ateneo erano presenti il direttore e docente del dipartimento Gianfranco Neri, il professore in disegno dell’architettura Rosario Giovanni  Brandolino e la ricercatrice Francesca Schepis. Dopo i saluti iniziali del sindaco Nicola Brosio e l’introduzione dell’assessore Grillo, ha preso la parola proprio il professore Neri, il quale congratulandosi con gli autori dei progetti ha ricordato come la missione principale delle università sia quella di far crescere il territorio in cui operano. Lo stesso docente si è soffermato poi sul potere della creatività come formidabile antidoto al degrado e alla bruttezza dei paesi, finendo per citare il proprio maestro, Ludovico Quaroni, il quale sosteneva che «le città sono brutte perché abbiamo smesso di sognarle».

Il professor Brandolini ha invece incentrato l’attenzione sull’importanza dei luoghi, sulla necessità di riscoprirne il senso originario, rifacendosi proprio a quella filosofia di pensiero che vede in scrittori come Vito Teti, Franco Arminio e Antonella Tarpino i propri ispiratori. La professoressa Schepis ha avuto parole di elogio per gli organizzatori per le tre iniziative culturali messe in piedi da maggio a oggi. Sul finire, ha preso la parola la presidente dell’associazione artistico-culturale Noveart, Celestina Fortuna, la quale ha presentato l’esposizione delle opere dei venti artisti presenti alla rassegna, cinque dei quali originari di San Calogero (Grazia Varone, Maria Vigliarolo, Mattia Barbalaco, Antonio Prestia, Melissa Contartese). La mostra continuerà ad essere aperta nelle giornate di sabato e domenica 23 e 24 giugno, dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

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